Cz 52, unica nel suo genere

Cz 52, unica nel suo genere

Questa vecchia ordinanza cecoslovacca rappresenta un interessante pezzo da collezione per le sue inusuali doti meccaniche. Prima lecita, poi proibita e finalmente catalogata, è ben poco adatta alla difesa

Makarov 9x18, regina della guerra fredda

Makarov 9x18, regina della guerra fredda

È l'arma corta del blocco comunista. Si caratterizza per finiture esterne spartane ma anche grande affidabilità di porto. Un'arma da collezione, da non sottovalutare come scelta per difesa personale

Mosin Nagant 1891, ingiustamente sottovalutato

Mosin Nagant 1891, ingiustamente sottovalutato

È probabilmente il bolt-action prodotto in maggiori quantità al mondo. Protagonista della seconda guerra mondiale, è spesso liquidato dagli esperti come "primitivo". Invece è affidabile, robusto e nasconde soluzioni tecniche geniali

Us Rifle 1917: il figlio della guerra

Us Rifle 1917: il figlio della guerra

Fu primo attore di gran parte dello sforzo bellico statunitense durante la prima guerra mondiale. Prodotto per gli inglesi, fu adattato al calibro americano e resta un'icona di robustezza e precisione

Carl Gustafs 1894, per i cavalieri del re di Svezia

Carl Gustafs 1894, per i cavalieri del re di Svezia

Prima carabina a ripetizione adottata dal regno di Svezia, è rimasta in servizio per oltre mezzo secolo. Esaminiamo le varianti più rare, i produttori e le quantità

Il '91 in 8x57: tra storia e leggenda

Il '91 in 8x57: tra storia e leggenda

I fucili '91 italiani trasformati in 8x57 provocano da anni discussioni tra i collezionisti. Chi li ha fatti? Quando? Come? Grazie all'esame dei documenti originali tedeschi, possiamo mettere alcuni punti fermi

Nagant 1895: il revolver dello Zar

Nagant 1895: il revolver dello Zar

Ultimo revolver dell'esercito russo, rimase in servizio per oltre mezzo secolo. È unico nel suo genere per l'originale sistema che "sigilla" lo spazio tra canna e tamburo

Ross 1905 Mk II: in spalla alle Giubbe rosse

Ross 1905 Mk II: in spalla alle Giubbe rosse

Fu uno sfortunato tentativo di produrre un fucile di concezione nazionale. Il Ross canadese non ebbe successo, perché costruito con tolleranze troppo strette. Oggi è un ambito oggetto da collezione

Vetterli 70/87/16, il ripiego per la Grande Guerra

Vetterli 70/87/16, il ripiego per la Grande Guerra

È l'ultima evoluzione del nostro primo fucile di ordinanza a cartuccia metallica, realizzato frettolosamente per la mobilitazione della prima guerra mondiale. L'abbiamo testato con reali cartucce militari

Beretta 1951 e 1952: tutta la verità

Beretta 1951 e 1952: tutta la verità

La storia completa delle molte varianti della versione civile della prima 9 para dell'azienda gardonese. Obbligata, per l'epoca, la scelta del 7,65 para. Sfatato il mito della canna "diversa" della '52

Bren ten: troppo potente per l'Fbi

Bren ten: troppo potente per l'Fbi

È la mitica pistola semiautomatica progettata da Jeff Cooper ispirandosi alla CZ 75. L'eccessiva potenza della munizione impiegata ne limitò la diffusione. Abbiamo avuto tra le mani il primo modello importato nel nostro Paese

Carcano tipo I calibro 6,5x50: al servizio del Sol Levante

Carcano tipo I calibro 6,5x50: al servizio del Sol Levante

A prima vista si potrebbe confondere con un Arisaka giapponese, anche se la meccanica rivela inequivocabilmente un'anima italiana. È stato marginale protagonista delle battaglie nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. Ora è un pezzo da collezione

Mannlicher 1886 e 1888: a ripetizione per l'Impero

Mannlicher 1886 e 1888: a ripetizione per l'Impero

Queste armi rappresentano il primo tentativo del'impero asburgico di dotare la propria fanteria di fucili a ripetizione. Raffinati ma meccanicamente fragili, oggi sono rari esemplari da collezione

Pioneer arms Pps 43c calibro 7,62 Tokarev

Pioneer arms Pps 43c calibro 7,62 Tokarev

Il mitra più riuscito della seconda guerra mondiale, finalmente disponibile in versione demilitarizzata. Lo abbiamo provato per voi su Armi e Tiro di febbraio, eccovi un estratto in anteprima!

Moisin Nagant 1891/30 calibro 7,62x54R

Moisin Nagant 1891/30 calibro 7,62x54R

È l’arma a ripetizione manuale prodotta, probabilmente, nel maggior numero di esemplari. Ecco perché nelle armerie, ultimamente, si può trovare per cifre intorno ai 200 euro e forse per questo, complice anche l’aspetto un po’ rozzo, è snobbata dai “puristi” del collezionismo, quelli per intenderci che “se non è Mauser è un rottame”. Eppure è un’arma, oltre che significativa dal punto di vista storico per essere una delle gr...

Rsaf Em2 calibro .280/30

Rsaf Em2 calibro .280/30

Il crollo del reich germanico, nel 1945, mise a disposizione dei tecnici alleati il patrimonio inestimabile di brevetti e prototipi di armi messi a punto per la Wehrmacht. Si trattava, a volte, di semplici tentativi, che difficilmente sarebbero potuti sfociare in applicazioni concrete. Altre volte, si trattava di veri e propri colpi di genio, che avrebbero influenzato la progettazione dei successivi decenni. Particolare in...

Winchester Lee Navy 1895 calibro 6 mm

Winchester Lee Navy 1895 calibro 6 mm

Vai alla galleria delle fotoNegli anni Novanta del XIX secolo, tutti i principali Paesi stavano adeguando il proprio armamento in conseguenza della repentina evoluzione tecnica in corso. In particolare, per le armi lunghe, l’introduzione dei propellenti senza fumo aveva portato a una generica riduzione del calibro dei proiettili, pensionando ben presto il “lento e pesante” a favore del “piccolo e veloce”. Anche gli Stati Uniti avevano tutte le intenz...

Steyr 1911 e 1912 calibro 9 mm Steyr

Steyr 1911 e 1912 calibro 9 mm Steyr

Vai alla galleria delle fotoLa Steyr 1911, Steyr “hahn” confidenzialmente, fu adottata nel 1912 dall’esercito austroungarico, seguendo di pochi anni l’adozione della Roth Steyr 1907. Mentre, però, quest’ultima era stata sviluppata in funzione delle esigenze della cavalleria, la Steyr hahn era progettata per un utilizzo militare più generale. Tozza e massiccia, utilizza una munizione di buona potenza, paragonabile al 9 mm parabellum tedesco. Sebbene f...

Beretta 34 e 35 all'estero

Beretta 34 e 35 all'estero

Vai alla galleria delle fotoAl momento dell'armistizio, nel settembre 1943, le forze armate tedesche in Italia divennero forze d'occupazione. Oltre 600.000 soldati italiani furono disarmati dai militari tedeschi, con il risultato di ingenti quantitativi di armi requisite. La città di Gardone e la fabbrica Beretta vennero immediatamente poste sotto il controllo nazista. Il 28 settembre 1943, Mussolini fondava la Repubblica sociale italiana nell'Ita...

La legenda dei simboli

La legenda dei simboli

Legenda:1) Punzoni di accettazione militare tedesca del primo tipo, senza svastica2) Punzoni di accettazione militare tedesca del secondo tipo, con svastica3) Controllo di qualità italiano, periodo Rsi, per armi destinate ai tedeschi4) Marchio del grossista Geco, apposto sulle armi destinate al mercato commerciale tedesco5) Punzone di accettazione militare italiano6) Punzone del Banco di prova di Gardone Val Trompia (Bs) apposto sulle armi destinate al mercato...

Mauser C96

Mauser C96

Vai alla galleria delle fotoCent'anni fa, nel 1896, cominciava a essere ingegnerizzata per la produzione una pistola semiautomatica brevettata in Germania l'11 dicembre 1895. L'arma non aveva una denominazione ufficiale: era semplicemente nota con il nome di Construktion 96, che identificava il modello d'officina. Un nome che, abbreviato in C96, era destinato a diventare famoso nel mondo. Non che il nome Mauser fosse sconosciuto: dobbiamo pensare...