Bren ten: troppo potente per l’Fbi
È la mitica pistola semiautomatica progettata da Jeff Cooper ispirandosi alla CZ 75. L'eccessiva potenza della munizione impiegata ne limitò la diffusione. Abbiamo avuto tra le mani il primo modello importato nel nostro Paese
Mosin Nagant 1891, ingiustamente sottovalutato
È probabilmente il bolt-action prodotto in maggiori quantità al mondo. Protagonista della seconda guerra mondiale, è spesso liquidato dagli esperti come "primitivo". Invece è affidabile, robusto e nasconde soluzioni tecniche geniali
Carl Gustafs 1894, per i cavalieri del re di Svezia
Prima carabina a ripetizione adottata dal regno di Svezia, è rimasta in servizio per oltre mezzo secolo. Esaminiamo le varianti più rare, i produttori e le quantità
Steyr 1911 e 1912 calibro 9 mm Steyr
Vai alla galleria delle fotoLa Steyr 1911, Steyr “hahn” confidenzialmente, fu adottata nel 1912 dall’esercito austroungarico, seguendo di pochi anni l’adozione della Roth Steyr 1907. Mentre, però, quest’ultima era stata sviluppata in funzione delle esigenze della cavalleria, la Steyr hahn era progettata per un utilizzo militare più generale. Tozza e massiccia, utilizza una munizione di buona potenza, paragonabile al 9 mm parabellum tedesco. Sebbene f...
Pioneer arms Pps 43c calibro 7,62 Tokarev
Il mitra più riuscito della seconda guerra mondiale, finalmente disponibile in versione demilitarizzata. Lo abbiamo provato per voi su Armi e Tiro di febbraio, eccovi un estratto in anteprima!
Gewehr 41 (W): nata sotto una cattiva stella
Prima carabina semiautomatica di grande serie della Wehrmacht, non fu mai molto amata dai soldati per la non eccelsa affidabilità. Prodotta per meno di tre anni, ora è un raro pezzo da collezione. Tester d'eccezione per questa prova, Vigilio Fait
Luger svizzera modello 1900
La nostra storia ha inizio il 4 maggio 1900, quando il parlamento svizzero, dopo una lunga serie di prove, adottò la pistola di Georg Luger come Pistole, ordonnanz 1900, system Borchardt-Luger. Le specifiche erano le seguenti: calibro 7,65 mm, canna lunga 120 mm, rigata a quattro principi con passo di un gior in 250 mm, peso senza caricatore 835 grammi. Il primo lotto, di 2.000 pezzi (consegnate tra il 1901 e il 1902), fu consegnato direttamente dalla Dwm (Deutsche wa...
Moisin Nagant 1891/30 calibro 7,62x54R
È l’arma a ripetizione manuale prodotta, probabilmente, nel maggior numero di esemplari. Ecco perché nelle armerie, ultimamente, si può trovare per cifre intorno ai 200 euro e forse per questo, complice anche l’aspetto un po’ rozzo, è snobbata dai “puristi” del collezionismo, quelli per intenderci che “se non è Mauser è un rottame”. Eppure è un’arma, oltre che significativa dal punto di vista storico per essere una delle gr...
Il ’91 in 8×57: tra storia e leggenda
I fucili '91 italiani trasformati in 8x57 provocano da anni discussioni tra i collezionisti. Chi li ha fatti? Quando? Come? Grazie all'esame dei documenti originali tedeschi, possiamo mettere alcuni punti fermi
Maroszek Wz 35 calibro 8×107: un super Mauser contro i carri armati
Una versione gigante del sistema Mauser, allestita in gran segreto dalla Polonia come arma portatile anticarro, grazie a una cartuccia a dir poco “energetica”: utilizzata contro l’invasione tedesca, finì poi per equipaggiare la Folgore in Africa settentrionale
Una Beretta 34 lusso nella Rsi?
Un esemplare d’eccezione della famosa ordinanza italiana: uno dei 20 esemplari incisi e cromati fatti realizzare nel 1944, regalata a Rodolfo Graziani. Una vicenda misteriosa, ma storicamente affascinante
Mannlicher 1886 e 1888: a ripetizione per l’Impero
Queste armi rappresentano il primo tentativo del'impero asburgico di dotare la propria fanteria di fucili a ripetizione. Raffinati ma meccanicamente fragili, oggi sono rari esemplari da collezione
Beretta Bm62: l’altra metà del cielo
Per decenni è stato l’unico “Fal” Beretta acquistabile dagli appassionati: prodotto in pochi esemplari, ha finiture lussuose e oggi è un pezzo da collezione piuttosto ambito, qui ma anche negli States dove circolano varianti “dedicate” al mercato yankee
La Glisenti 1910… civile
Non tutte le Glisenti 1910 superavano l’ispezione finale. Ma cosa accadeva alle “rifiutate”? E quante saranno state? Grazie al ritrovamento di un esemplare eccezionale, è possibile fare qualche ipotesi circostanziata
Sig P210, la saga
Tutto cominciò nel 1937, quando la Sig acquistò la licenza per produrre pistole basate sul sistema di chiusura Petter, utilizzato nella nuova ordinanza francese Sacm 1935. Da quel momento, iniziò uno studio volto a migliorare le caratteristiche del progetto. Il primo punto di arrivo si ebbe nel 1944, quando fu iniziata la produzione (su limitatissima scala) della Selbslade pistole Neuhausen 44/16 calibro 9 mm parabellum. L'arma aveva un caricatore bifilare da 16 colp...
Makarov 9×18, regina della guerra fredda
È l'arma corta del blocco comunista. Si caratterizza per finiture esterne spartane ma anche grande affidabilità di porto. Un'arma da collezione, da non sottovalutare come scelta per difesa personale
Beretta 18/30, l’antenata della Storm
È la prima carabina Beretta capace di solo fuoco semiautomatico. Proposta per compiti di law enforcement, fu adottata dalla nostra milizia forestale e da alcune polizie sudamericane. I risultati, tuttavia, non furono all'altezza delle aspettative
Moschetto ’91 cavalleria Moschettieri del duce
Il corpo dei moschettieri del duce fu istituito l’11 febbraio 1923, in seno alla Mvsn (Milizia volontaria sicurezza nazionale), costituita a sua volta il primo febbraio dello stesso anno. Sembra che il nome del reparto derivasse da quello di una squadra di azione fascista, "la moschettiera", i cui appartenenti costituirono il primo nucleo di questo reparto. Se, ufficialmente, la milizia era incorporata nelle forze armate, in realtà costituiva il braccio armato ...
Rsaf Em2 calibro .280/30
Il crollo del reich germanico, nel 1945, mise a disposizione dei tecnici alleati il patrimonio inestimabile di brevetti e prototipi di armi messi a punto per la Wehrmacht. Si trattava, a volte, di semplici tentativi, che difficilmente sarebbero potuti sfociare in applicazioni concrete. Altre volte, si trattava di veri e propri colpi di genio, che avrebbero influenzato la progettazione dei successivi decenni. Particolare in...
Nagant 1895: il revolver dello Zar
Ultimo revolver dell'esercito russo, rimase in servizio per oltre mezzo secolo. È unico nel suo genere per l'originale sistema che "sigilla" lo spazio tra canna e tamburo
Us Rifle 1917: il figlio della guerra
Fu primo attore di gran parte dello sforzo bellico statunitense durante la prima guerra mondiale. Prodotto per gli inglesi, fu adattato al calibro americano e resta un'icona di robustezza e precisione
Un Mannlicher 95 davvero unico
Il museo di artiglieria di Torino custodisce un Mannlicher 1895 dotato di otturatore Carcano, frutto di una modifica sperimentale condotta durante la prima guerra mondiale. Vi spieghiamo come è potuto accadere
Beretta 1951 e 1952: tutta la verità
La storia completa delle molte varianti della versione civile della prima 9 para dell'azienda gardonese. Obbligata, per l'epoca, la scelta del 7,65 para. Sfatato il mito della canna "diversa" della '52
Le Luger per la marina imperiale tedesca
Nel 1904, la marina imperiale tedesca adottò la prima Luger in calibro 9 mm. Questa è la storia delle varianti della versione "marittima" della creatura di Georg Luger, fino alla Repubblica di Weimar
Cz Vz 38 calibro 9 corto: una Doppia azione tormentata
Adottata appena prima dell’invasione tedesca della Cecoslovacchia, rappresenta uno dei primi progetti di semiauto in sola Doppia azione per impiego militare: prodotta in poche decine di migliaia di esemplari sotto controllo dell’occupante, è un affascinante esempio di semplicità e razionalità progettuale
























