HIT THE TARGET

La Glisenti 1910… civile

Non tutte le Glisenti 1910 superavano l’ispezione finale. Ma cosa accadeva alle “rifiutate”? E quante saranno state? Grazie al ritrovamento di un esemplare eccezionale, è possibile fare qualche ipotesi circostanziata

Le Luger per la marina imperiale tedesca

Nel 1904, la marina imperiale tedesca adottò la prima Luger in calibro 9 mm. Questa è la storia delle varianti della versione "marittima" della creatura di Georg Luger, fino alla Repubblica di Weimar

Il ’91 in 8×57: tra storia e leggenda

I fucili '91 italiani trasformati in 8x57 provocano da anni discussioni tra i collezionisti. Chi li ha fatti? Quando? Come? Grazie all'esame dei documenti originali tedeschi, possiamo mettere alcuni punti fermi

Così cominciò la nostra guerra

Il fucile 1891 che sparò il primo colpo italiano della grande guerra è conservato presso il museo storico della guardia di finanza di Roma. L'abbiamo esaminato per scoprire che, dopo tutto, del reperto originale è rimasto poco più dello spirito

Pioneer arms Pps 43c calibro 7,62 Tokarev

Il mitra più riuscito della seconda guerra mondiale, finalmente disponibile in versione demilitarizzata. Lo abbiamo provato per voi su Armi e Tiro di febbraio, eccovi un estratto in anteprima!

Mosin Nagant 1891, ingiustamente sottovalutato

È probabilmente il bolt-action prodotto in maggiori quantità al mondo. Protagonista della seconda guerra mondiale, è spesso liquidato dagli esperti come "primitivo". Invece è affidabile, robusto e nasconde soluzioni tecniche geniali

Luger svizzera modello 1900

La nostra storia ha inizio il 4 maggio 1900, quando il parlamento svizzero, dopo una lunga serie di prove, adottò la pistola di Georg Luger come Pistole, ordonnanz 1900, system Borchardt-Luger. Le specifiche erano le seguenti: calibro 7,65 mm, canna lunga 120 mm, rigata a quattro principi con passo di un gior in 250 mm, peso senza caricatore 835 grammi. Il primo lotto, di 2.000 pezzi (consegnate tra il 1901 e il 1902), fu consegnato direttamente dalla Dwm (Deutsche wa...

Winchester Lee Navy 1895 calibro 6 mm

Vai alla galleria delle fotoNegli anni Novanta del XIX secolo, tutti i principali Paesi stavano adeguando il proprio armamento in conseguenza della repentina evoluzione tecnica in corso. In particolare, per le armi lunghe, l’introduzione dei propellenti senza fumo aveva portato a una generica riduzione del calibro dei proiettili, pensionando ben presto il “lento e pesante” a favore del “piccolo e veloce”. Anche gli Stati Uniti avevano tutte le intenz...

Maroszek Wz 35 calibro 8×107: un super Mauser contro i carri armati

Una versione gigante del sistema Mauser, allestita in gran segreto dalla Polonia come arma portatile anticarro, grazie a una cartuccia a dir poco “energetica”: utilizzata contro l’invasione tedesca, finì poi per equipaggiare la Folgore in Africa settentrionale

Carcano tipo I calibro 6,5×50: al servizio del Sol Levante

A prima vista si potrebbe confondere con un Arisaka giapponese, anche se la meccanica rivela inequivocabilmente un'anima italiana. È stato marginale protagonista delle battaglie nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. Ora è un pezzo da collezione

Beretta 34 e 35 all’estero

Vai alla galleria delle fotoAl momento dell'armistizio, nel settembre 1943, le forze armate tedesche in Italia divennero forze d'occupazione. Oltre 600.000 soldati italiani furono disarmati dai militari tedeschi, con il risultato di ingenti quantitativi di armi requisite. La città di Gardone e la fabbrica Beretta vennero immediatamente poste sotto il controllo nazista. Il 28 settembre 1943, Mussolini fondava la Repubblica sociale italiana nell'Ita...

Carl Gustafs 96, 38 e 41 calibro 6,5×55

Vai alla galleria delle fotoQuando la Svezia decise di adottare un fucile con caratteristiche "moderne" per la propria fanteria, apparve logico rivolgersi al fornitore del precedente moschetto corto modello ’94, la tedesca Mauser werke. Il nuovo fucile, derivato dalla versione già allestita per la Spagna nel 1893, in calibro 7x57, mantenne le migliorie apportate dalla fabbrica a questo modello. L’estrattore di nuovo tipo, non rotante, risulta fissa...

Beretta 18/30, l’antenata della Storm

È la prima carabina Beretta capace di solo fuoco semiautomatico. Proposta per compiti di law enforcement, fu adottata dalla nostra milizia forestale e da alcune polizie sudamericane. I risultati, tuttavia, non furono all'altezza delle aspettative

Mauser C96

Vai alla galleria delle fotoCent'anni fa, nel 1896, cominciava a essere ingegnerizzata per la produzione una pistola semiautomatica brevettata in Germania l'11 dicembre 1895. L'arma non aveva una denominazione ufficiale: era semplicemente nota con il nome di Construktion 96, che identificava il modello d'officina. Un nome che, abbreviato in C96, era destinato a diventare famoso nel mondo. Non che il nome Mauser fosse sconosciuto: dobbiamo pensare...

Carl Gustafs 1894, per i cavalieri del re di Svezia

Prima carabina a ripetizione adottata dal regno di Svezia, è rimasta in servizio per oltre mezzo secolo. Esaminiamo le varianti più rare, i produttori e le quantità

Cz Vz 38 calibro 9 corto: una Doppia azione tormentata

Adottata appena prima dell’invasione tedesca della Cecoslovacchia, rappresenta uno dei primi progetti di semiauto in sola Doppia azione per impiego militare: prodotta in poche decine di migliaia di esemplari sotto controllo dell’occupante, è un affascinante esempio di semplicità e razionalità progettuale

Beretta Ar 70/90

Per oltre vent’anni, gli appassionati italiani hanno potuto soltanto sognarlo. Finalmente, grazie a Nuova jager l’Ar70/90 (demilitarizzato) può essere acquistato. Esemplari in condizioni eccellenti, da ammirare e usare al poligono

Ex ordinanza, che passione!

Verso gli anni Settanta apparvero, nelle armerie, i primi esemplari di ‘91 italiani ed Enfield, orrendamente "castrati" con l’inserimento, nelle camere di scoppio e nelle canne, di spine d’acciaio passanti. Il prezzo, di 14-16.000 lire, era alto per allora, ma ad alcuni pareva già di toccare il cielo con un dito: poter attaccare al muro un pezzo di storia, seppure inerte, o giocarci in salotto, sembrava già una conquista. Poco importava che bisognasse denunciare que...

Avanti i mancini!

Il revolver francese modello 1892 resterà nella storia per il curioso tamburo che bascula sul lato destro. Malgrado questo, si tratta di un’arma elegante e ben rifinita, seppur camerata per un calibro anemico

Smith & Wesson 53 calibro .22 Jet

Vai alla galleria delle fotoNegli Stati Uniti il mercato delle armi corte è più variegato che in Europa, per un motivo molto semplice: oltre alle armi per la difesa personale e per il tiro a segno, i costruttori americani hanno sviluppato una classe di armi corte destinate alla caccia che, negli States, è sempre stata consentita. Per i cacciatori, infatti, il prodotto commerciale “tradizionale” può non adattarsi alle necessità “sentite” sul campo e, ...

I caricatori delle Beretta anteguerra

Sono in molti a collezionare le pistole semiauto Beretta 7,65 mm prodotte tra la prima e la seconda guerra mondiale. Ma qual è il caricatore "giusto" per ciascuna variante?

Moisin Nagant 1891/30 calibro 7,62x54R

È l’arma a ripetizione manuale prodotta, probabilmente, nel maggior numero di esemplari. Ecco perché nelle armerie, ultimamente, si può trovare per cifre intorno ai 200 euro e forse per questo, complice anche l’aspetto un po’ rozzo, è snobbata dai “puristi” del collezionismo, quelli per intenderci che “se non è Mauser è un rottame”. Eppure è un’arma, oltre che significativa dal punto di vista storico per essere una delle gr...

Moschetto ’91 cavalleria Moschettieri del duce

Il corpo dei moschettieri del duce fu istituito l’11 febbraio 1923, in seno alla Mvsn (Milizia volontaria sicurezza nazionale), costituita a sua volta il primo febbraio dello stesso anno. Sembra che il nome del reparto derivasse da quello di una squadra di azione fascista, "la moschettiera", i cui appartenenti costituirono il primo nucleo di questo reparto. Se, ufficialmente, la milizia era incorporata nelle forze armate, in realtà costituiva il braccio armato ...

Beretta 1951 e 1952: tutta la verità

La storia completa delle molte varianti della versione civile della prima 9 para dell'azienda gardonese. Obbligata, per l'epoca, la scelta del 7,65 para. Sfatato il mito della canna "diversa" della '52

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