di Massimo Vallini - 07 febbraio 2019

Cinghiale: imperativo sicurezza

Tecnici, esperti e Cabina di regia si confrontano sulle regole per la caccia in braccata. E, a margine, Ispra illustra il progetto Asap per il controllo e l’eradicazione degli alloctoni

Domenica, 10 febbraio ore 9,45-11,15 alla Hit Arena della Fiera di Vicenza, si confrontano tecniche e modalità per elaborare un vademecum per la sicurezza in braccata. Periti balistici, esperti di sicurezza a caccia, tecnici e capisquadra capaci d'illustrare nel pratico come si devono comportare i capisquadra, i tracciatori, i cacciatori e i conduttori dei cani, quali sono i problemi e le particolarità della braccata, quali gli ausili tecnici da adottare per lo svolgimento sicuro. Interviene anche la Cabina di regia delle associazioni venatorie per illustrare le azioni di intraprendere. I rappresentanti della cabina di regia forniranno un punto di vista sul fenomeno della sicurezza in ambito europeo, con considerazioni sulla politica venatoria e i non secondari riflessi in ambito assicurativo. Modera Massimo Vallini, direttore Armi e Tiro; i relatori sono il senese Simone Macucci, il savonese Giuseppe Dodino; Gianluca Dall’Olio, presidente di Federcaccia e Sergio Sorrentino, presidente di Arci caccia, rappresentanti Cabina di regia delle associazioni venatorie.
In conclusione, Lucilla Carnevali, tecnologo di Ispra, interverrà su controllo ed eradicazione degli alloctoni, illustrando il progetto Asap che prevede specifiche azioni mirate ai settori della società italiana maggiormente interessati, tra cui il mondo venatorio.
Giuseppe Dodino è giudice di prove di lavoro dal 1997, ratificato per le razze da seguita su cinghiale e su lepre, a livello internazionale. Organizza importanti prove con cani da ferma e segugi e, non per ultima, la Expo nazionale di Savona. È delegato Enci per tutte le discipline, presidente del Consiglio regionale Enci Liguria. È anche vicepresidente dell'Associazione italiana Alpenlaendische Dachsbracke, razza per cui ha contribuito a stendere un regolamento ad hoc.
Simone Macucci pratica la caccia al cinghiale in braccata dal 1993. È passato dall’arma ad anima liscia a quella rigata, con una netta predilezione per gli express. Ricopre il ruolo di presidente di una squadra operante da oltre 40 anni nel Chianti senese e si occupa della gestione burocratica, dell'assegnazione delle poste e del coordinamento degli altri componenti.
Gianluca Dall’Olio, sette anni di attività forense e da molto tempo ormai consulente di marketing con una particolare attenzione ai prodotti tipici e alle loro problematiche. È dal 1995 presidente dei cacciatori di Parma e competente di cani da seguita. Su incarico dell’allora presidente nazionale Federcaccia, Giacomo Rosini, coordinò le diverse edizioni del S. Uberto a Parma. Dal maggio 2009 ha assunto la carica di presiedente nazionale di Federcaccia
Sergio Sorrentino, presidente di Arci caccia dal 2016. 54 anni, di Napoli, già vicepresidente nazionale e presidente della Campania per Arci caccia, dirigente medico di medicina d’emergenza a cui ha aggiunto nel 2010 la laurea in veterinaria.
Lucilla Carnevali, Barbara Franzetti e Piero Genovesi, tecnologi di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), biologi con varie specializzazioni.
Massimo Vallini, giornalista, perito balistico, istruttore istituzionale Uits, selecontrollore. Ha tenuto e tiene corsi di armi e balistica per cacciatori di selezione e di sicurezza per capisquadra per la caccia al cinghiale in forma collettiva.

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