Uberti riporta in vita la Volcanic

Uberti ha realizzato i primi prototipi di una replica decisamente ambiziosa: quella della pistola Smith & Wesson Volcanic, antesignana di tutte le armi a leva che hanno fatto la storia della frontiera americana

Uberti Volcanic pistol

Uberti ha realizzato i primi prototipi di una replica decisamente ambiziosa: quella della pistola Smith & Wesson Volcanic del 1854, antesignana di tutte le armi a leva che hanno fatto la storia della frontiera americana. La Volcanic era una pistola che utilizzava il sistema di ripetizione a leva concettualmente utilizzato, poi, dalle leggendarie carabine Henry (1860) e Winchester (1866), che sono alla base della leggenda della frontiera americana. L’arma, che fu realizzata anche in formato carabina, non ebbe una grande fortuna commerciale (e oggi gli esemplari originali sono molto rari e ricercati) principalmente a causa dei difetti insiti nel munizionamento sviluppato pochi anni prima da Walter Hunt, caratterizzato da un proiettile ogivale in piombo che, nella sua base cava, ospitava sia il propellente sia un dischetto con l’innesco a percussione centrale. Queste cartucce, all’atto pratico, dimostrarono oltre a una scarsa efficacia balistica, anche difficoltà di alimentazione e il rischio di accensioni simultanee nel serbatoio tubolare. I prototipi di Uberti, destinati a essere commercializzati nel 2027, riproducono con fedeltà il progetto Volcanic, con due differenti lunghezze di canna, di 6 e 8 pollici. Per consentire un impiego a fuoco, si è scelto di camerare queste repliche per la cartuccia .380 auto, che consente una buona compatibilità dimensionale con i meccanismi dell’arma.

Info: ubertireplicas.com