La petizione è oltre quota 250 mila firme
La petizione on-line lanciata su change.org dal belga Stijn Vandamme, adesso gestita direttamente da Firearms united, ha superato quota 250 mila firme e si avvicina rapidamente al traguardo delle 300 mila. È un risultato importante, ma ancora poco significativo rispetto ai milioni di cacciatori, tiratori e collezionisti presenti nell'Unione europea. Firmate e fate firmare!
La prima seduta
I parlamentari europei hanno accolto la proposta di modifica della Direttiva sulle armi opponendo molti distinguo, in particolare sulla vaghezza dei termini. Rimarcata la necessità di salvaguardare gli interessi degli sportivi e dei cacciatori
“Obama usa le stragi per la sua campagna”
Lo dice Wayne LaPierre in risposta alle richieste del presidente Usa al congresso di limitare le armi in circolazione dopo San Bernardino. "Noi continueremo a combattere contro questo sistema che vuole dare la colpa ai cittadini armati delle sue manchevolezze”
“8 eravamo poi mille saremo e +…”
Una frase del fondatore Giulio Fiocchi che ben si adatta al 140° anniversario dell'azienda che si festeggerà il prossimo anno. Intanto il tradizionale evento in occasione di Santa Barbara, per riunire l'intera azienda che conta oggi oltre 600 dipendenti
Il prefetto di Roma blocca le armi
Decisione inaudita. Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha vietato il trasporto di armi, munizioni, esplosivi, sostanze esplodenti e gas tossici nel territorio di Roma dalle 6 di domani 6 dicembre fino alle 18 di mercoledì 9
Usa: il black friday polverizza ogni record
Il black friday, il giorno che negli Usa dà tradizionalmente il via agli acquisti natalizi, ha fatto registrare il record assoluto di acquisti di armi: oltre 185 mila in un solo giorno
La polizia “militarizzata”, allora, serve?
Dopo le critiche degli scorsi mesi sui mezzi e sugli equipaggiamenti "da guerra" della polizia americana, sembra che nella recente strage di San Bernardino (e non solo) i veicoli blindati pesanti delle forze dell'ordine abbiano fatto la differenza. Ma allora?
Il Comitato direttiva 477 incontra Anpam, Conarmi e Assoarmieri
Predisposta una strategia per evitare l'approvazione della proposta della Commissione europea così come attualmente concepita, che avrebbe rilevanti effetti negativi su tutti gli attori del settore. La collaborazione sarà estesa a federazioni e associazioni venatorie
«Le proposte Ue sono un affronto»
La confederazione europea dei collezionisti d’armi ha reso pubblica con un documento ufficiale la sua netta disapprovazione al progetto restrittivo per le armi legalmente detenute allo studio della commissione europea
Guidesi (Lega) interroga il Governo sulle restrizioni Ue
L'onorevole Guido Guidesi (Lega Nord) è il primo parlamentare a comprendere i risvolti liberticidi delle misure restrittive sulle armi presentate dalla Commissione europea. Per questo, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell'Interno e al ministro dello Sviluppo economico
Petizione on-line: dovete fare di più!
La petizione on-line lanciata su change.org dal belga Stijn Vandamme, adesso gestita direttamente da Firearms united, ha superato quota 220 mila firme. Non basta! Considerando il numero totale di possessori legali di armi in Europa, possono essere considerati risultati deludenti, e il fatto che di queste 220 mila firme solo 5 mila siano italiane è semplicemente vergognoso
Il comitato direttiva 477 entra in Firearms united
Il Comitato direttiva 477 è stato ammesso nella grande famiglia di Firearms united, in riconoscimento dei notevoli risultati che è stato capace di ottenere in appena sei mesi dalla propria costituzione. Sui progetti liberticidi dell'Europa, prosegue la lotta
Il Coespu compie dieci anni
Il Centro di eccellenza delle Stability police unit dell’arma dei carabinieri, che ha sede a Vicenza, ha raggiunto l’importante traguardo. Rafforzata la collaborazione con gli Stati Uniti. La cerimonia alla presenza del comandante generale dell’arma (nella foto)
Una T3 Tactical “alla francese”
L’intervento di vari reparti di polizia in occasione degli attentati a Parigi del 13 novembre scorso ha portato alla ribalta la versione Pn/Gn della carabina finlandese
Giubileo: armerie e Tsn (inutilmente?) sotto la lente
Per il Giubileo, la questura di Roma mette sotto sorveglianza speciale le attività delle armerie della zona e dei Tsn. Ma a cosa diavolo può servire? Mah...
Il piano di battaglia Ue
Il Committe on civil liberties, justice and home affairs dell'Unione europea ha tenuto un meeting, nel quale sono state esplicitate le linee di condotta che si vorrebbero tradurre in interventi legislativi per il contrasto al terrorismo. Il relatore (guardate il filmato, a partire dal minuto 29 circa) ammette che gli strumenti di gran lunga preferiti dai terroristi sono esplosivi e armi automatiche illegali, salvo poi incartarsi in un panegirico confuso e francamente incomprensibile
Vaprio: svolta nelle indagini
Francesco Sicignano avrebbe effettivamente sparato in casa: sul proiettile ritrovato in cucina, tracce di sangue del malvivente albanese ucciso dal pensionato. Se così fossi, cadrebbe l’accusa di omicidio volontario
Confermato: gli Ak erano slavi (e illegali)
Arrivano ulteriori conferme dalle autorità tedesche, sul fatto che le armi utilizzate dai terroristi per le stragi di Parigi provenivano dall’ex Jugoslavia. L’esame delle matricole ha infatti consentito di appurare che gli Ak utilizzati dagli integralisti islamici erano militari, prodotti dalla Zastava di Kragujevac, alla fine degli anni Ottanta
La tendenza è il “micro-contrabbando”, il Belgio la centrale
L’approvvigionamento di armi da parte dei terroristi islamici presenti sul territorio europeo, sembra aver dato vita a un nuovo fenomeno: quello del micro-contrabbando, e la centrale dello spaccio sembra proprio essere il Belgio
La Fft francese non ci sta
La Federation francaise de tir francese ha espresso nei giorni scorsi una netta presa di posizione verso il progetto di legge della Commissione europea, che vorrebbe mettere al bando le armi B7, proponendo una petizione ai 182 mila tiratori francesi.
Acquistate (illegalmente) in Germania le armi della strage
Il tabloid tedesco Bild riferisce che le armi utilizzate dai terroristi per la strage di Parigi sarebbero state procurate pochi giorni prima in Germania. Le armi sarebbero state acquistate illegalmente via Internet e il presunto trafficante, al momento a disposizione delle autorità di polizia di Stoccarda, sarebbe già stato indagato all'inizio di quest'anno. Le armi sarebbero due Type 56 di produzione cinese e due M70 yugoslavi (versioni locali dell'Ak 47), funzionanti a raffica
L’Ue “sponsorizza” il progetto di legge proibizionista. Mentendo
Sul sito della Commissione europea è stato pubblicato un comunicato, nel quale si vorrebbe convincere i cittadini che il progetto proibizionista sulle armi è “cosa buona e giusta”. Un comunicato pieno di disinformazione e di menzogne, che pubblichiamo in forma integrale aggiungendo però in corsivo la risposta, punto per punto, fornita dall'esperto Alberto Mandracci, sostenitore del comitato direttiva 477
La petizione supera quota 160 mila. Non basta!
La petizione lanciata pochi giorni fa su change.org per manifestare il dissenso degli appassionati d’armi nei confronti della folle proposta proibizionista lanciata dalla commissione europea, ha superato le 160 mila adesioni. Ma per contare qualcosa dobbiamo essere molti di più!
Armati anche fuori servizio: però…
Il ministro dell’interno francese Bernard Cazeneuve, è intenzionato a concedere a tutti i poliziotti il permesso di portare l’arma anche al di fuori del servizio, a patto di mettere il “brassard”: la fascia identificativa con la scritta “Police”
Fiocchi precisa sul ritiro dei 9 para
In risposta alla diffusione della notizia del ritiro dal servizio attivo di un lotto di cartucce 9 mm parabellum in dotazione alla polizia, la Fiocchi ha pubblicato il seguente comunicato
























