I quotidiani britannici evidenziano un apparente paradosso: l’esercito di Sua maestà non riesce a raggiungere gli obiettivi annuali di reclutamento dal 2010, per compensare il turnover dei congedanti, ma al tempo stesso, respinge oltre 200 candidature al giorno. Nell’anno fiscale 2024-2025 infatti, sono state respinte quasi 74 mila candidature, con un incremento di circa 20 mila rispetto al precedente.
Una buona percentuale delle domande respinte (circa il 40 per cento, oltre 32.000 nel periodo considerato) lo è per incompatibilità mediche rispetto al servizio, che includono, oltre a eventuali patologie maggiori, anche psoriasi, diabete, gravi allergie alimentari. Altre 22 mila candidature sono state respinte perché avanzate da cittadini del Commonwealth, oltre il tetto limite di reclutamenti di cittadini stranieri dell’alleanza (che è di sole 1.350 unità). Minimale, ma presente, anche una aliquota di rifiuti al reclutamento per la presenza di tatuaggi o piercing (360 unità).
Il risultato è, secondo quanto evidenziato dai quotidiani locali, che l’organico di militari professionisti in servizio è attualmente di sole 75 mila unità, mai così pochi dai tempi delle guerre napoleoniche. “La carenza”, si legge sul Daily mail, “si verifica mentre le minacce russe sul Regno unito si intensificano, in seguito alle rivelazioni sull’utilizzo di droni britannici negli attacchi sul suolo russo da parte dell’Ucraina”.




