Ucraina: le armi “sparite” sono quasi 800 mila

Dai dati del ministero dell’Interno ucraino emerge che sono oltre 780 mila le armi sparite nel Paese: parte di esse risultano appetibili per la criminalità organizzata e non solo per quanto riguarda le armi leggere

Il rateo di armi che spariscono dagli arsenali ucraini nel corso del conflitto con la Russia non accenna a diminuire: se a ottobre 2025 era arrivato alla soglia del mezzo milione di esemplari, secondo le informazioni rilasciate dal ministero degli interni ucraino il totale complessivo degli armamenti dei quali si è persa traccia (non necessariamente per furto, ma anche per le dinamiche propriamente belliche) è di 780.465 esemplari, 149 mila delle quali sono evaporati nei primi cinque mesi del 2026. La maggior parte delle sparizioni è avvenuta nelle zone di Mykolaiv, Kiev e Donetsk. Chiaramente, come evidenziato dal procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia in una audizione in Commissione antimafia, al piatto è interessata la criminalità organizzata. Secondo De Lucia la mafia vorrebbe cogliere l’occasione per dotarsi di un “arsenale di qualità” e in questo quadro, non si parla esclusivamente delle armi leggere. “Sappiamo di un interesse della mafia verso armi più sofisticate: quelle ad esempio del mercato nero nato con la guerra russa-ucraina. Abbiamo segnali di acquisto di droni lanciamine, armi da cui non siamo preparati a difenderci”, ha dichiarato De Lucia.