30 novembre 2018

Parkland: gli insegnanti armati avrebbero fatto la differenza

La commissione istituita per studiare la strage di Parkland conferma: aver avuto nell'istituto insegnanti armati, avrebbe fatto la differenza

Bob Gualtieri (in foto), sceriffo della contea di Pinella (Florida), in veste di presidente della commissione statale chiamata a investigare su tutti gli aspetti relativi alla strage nell’istituto scolastico di Parkland, ha rilasciato alcune dichiarazioni decisamente interessanti, relativamente al ruolo che avrebbero potuto avere insegnanti armati nel contenimento delle vittime della strage. Come è noto, infatti, l’idea di armare gli insegnanti fu avanzata dal presidente statunitense Donald Trump all’indomani proprio della strage di Parkland, attirandosi (manco a dirlo) una valanga di critiche e di eccezioni.
Sta di fatto che lo sceriffo a capo della commissione ha constatato, dopo la visione dei video di sorveglianza e dopo la scansione dei tempi della strage di Parkland e di altri istituti scolastici, che l’autore dell’eccidio, Nikolas Cruz, si è fermato per ricaricare ben cinque volte: cinque intervalli di tempo durante i quali insegnanti volontari, debitamente addestrati, avrebbero potuto porre fine al suo insensato massacro. Come si è infatti constatato dall’evidenza dei fatti, il poliziotto della scuola è rimasto fuori dall’istituto mentre Cruz crivellava gli ex compagni di classe, e le forze dell’ordine sono giunte sul posto solo dopo che era stato sparato l’ultimo colpo fatale.
La contea di Pinella (quella presso la quale svolge servizio lo sceriffo Gualtieri), per esempio, invece di armare gli insegnanti (su base volontaria, s’intende) ha preferito investire nell’assunzione di guardie armate a presidio degli istituti scolastici. Gualtieri ha, però, fatto notare come una guardia per ogni istituto, o anche più di una per gli istituti più grandi, non consentano alcuna tutela aggiuntiva. Ha portato l’esempio della Stoneman douglas high, con 3.300 studenti e 200 tra insegnanti e impiegati, dispiegata su un campus di 45 acri con 16 differenti edifici. “La potenza di fuoco aggiuntiva costituita dagli insegnanti addestrati al porto delle armi fornirebbe una copertura più efficace e un deterrente che potrebbe far sì che un potenziale attentatore ci pensasse due volte”, ha dichiarato Gualtieri. La presa di posizione dello sceriffo è stata accolta in modo critico dall’associazione statale degli insegnanti, che resta radicalmente contraria a qualsiasi iniziativa in questo senso.

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