30 aprile 2019

Il manifesto della caccia per le Europee

La Cabina di regia, in vista delle elezioni europee 2019, chiede al mondo politico impegni precisi e fatti concreti sui temi ambientali e gestionali nonché il riconoscimento del ruolo positivo dell’attività venatoria

Come già fatto in occasione delle ultime consultazioni elettorali nazionali, le Associazioni venatorie riconosciute (Federcaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi, Arcicaccia, Associazione nazionale Libera caccia, Italcaccia, Ente produttori di selvaggina) e il Cncn–Comitato nazionale Caccia e Natura, riuniti nella Cabina di regia, hanno aumentato il loro impegno nei confronti delle forze politiche alle ormai imminenti consultazioni Europee.
Nei prossimi giorni sarà consegnato ai candidati e alle Segreterie politiche un articolato manifesto nel quale, oltre a elencare i principali aspetti positivi legati allo svolgimento di una attività sostenibile per biodiversità, ambiente, paesaggio ed economia, quale è la caccia in Italia, saranno chiesti impegni precisi e concreti da condividere e portare in discussione in sede europea per supportare l’attività venatoria come strumento di conservazione.
Nel frattempo, la Cabina di regia venatoria, per ricordare a tutti i principali ed effettivi ruoli della caccia, ha provveduto a diffondere un breve manifesto (allegato) per le elezioni europee 2019, enunciando sei principi fondamentali e concreti:
1. L’attività venatoria è uno strumento importante di gestione ambientale affidata per legge ad agricoltori, ambientalisti, enti locali e cacciatori. Il cacciatore rappresenta, con la sua attività uno dei principali artefici della governance del territorio e della tutela della biodiversità.
2. Il mondo venatorio – così come sancito anche dall’Unione europea – ha un ruolo attivo nella creazione, nella conservazione e nel ripristino di un ambiente naturale vivo ed equilibrato, nella valorizzazione di aree abbandonate e periferiche, nella eradicazione delle specie alloctone.
3. Il mondo venatorio è elemento fondamentale per la creazione di una filiera alimentare tracciata delle carni di selvaggina, valorizzando una risorsa naturale di qualità rinnovabile del nostro territorio, attraverso la quale creare economia e posti di lavoro.
4. Il valore economico-occupazionale del comparto sportivo-venatorio e dei settori ad esso collegati con i suoi quasi 100.000 addetti, ha un effetto economico di circa 7,3 miliardi di euro, un valore che rappresenta lo 0,44% del pil nazionale.
5. Il mondo venatorio, anche attraverso l’integrazione delle funzioni e una migliore organizzazione Atc, dei Ca, delle Afv e Aatv, può sviluppare sinergie significative col mondo agricolo in tema di gestione e di sviluppo del territorio, contribuendo così alla crescita dell’impresa agricola in un contesto multifunzionale e di implementazione della Strategia europea e nazionale per la Biodiversità.
6. Le prossime sfide che attendono il mondo venatorio a livello europeo: Dossier grandi garnivori; Dossier piombo (procedure Reach) e Direttiva Micro-Plastica; Pac post 2020 (Politica agricola comune); Key Concept in materia di specie migratorie.
La richiesta della Cabina di regia è che questi principi e la realtà che oggettivamente rappresenta la caccia oggi, trovino riconoscimento nei programmi politici per il futuro impegno legislativo a Bruxelles.

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