di Alessio Notari - 27 July 2018

Guardie giurate ricevute al senato

Dopo il sit-in organizzato dalle organizzazioni sindacali davanti alla prefettura, la senatrice leghista Bonfrisco si impegnerà per scongiurare la paralisi delle attività di vigilanza a causa delle lungaggini per il rilascio dei certificati medici
Guardie giurate ricevute al senato

Si è svolto con successo l’incontro tra alcune organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative della vigilanza privata di Roma presso il senato della Repubblica con l’onorevole della Lega, Anna Bonfrisco, incontro organizzato grazie all’interessamento di Armi e Tiro riguardo dell’emergenza del rilascio delle certificazioni mediche necessarie per il rinnovo dei titoli di polizia che sta letteralmente paralizzando Roma e provincia e in occasione del sit-in organizzato dalle sigle sindacali presso la prefettura.
Presenti Vincenzo del Vicario del Savip, il segretario generale Clas, Davide Favero, Carlo Mariani per la Fisascat Cisl nonché Antonio del Greco, direttore tecnico Italpol Vigilanza con Federico Gazzellone, e Gianluigi Ciucci dello storico Istituto Urbe, Luigi Gabriele di Federsicurezza, Claudio Schiavo per la Securitalia. Andrea Gallinari di Difesa Italia si è reso disponibile per combinare l'incontro. Invitata, la Cgil ha ritenuto di non presenziare.
La senatrice Bonfrisco si è detta impegnata a risolvere nell’immediato il problema, per superare l’emergenza, che rischia di vedere sguarnite della sicurezza postazioni sensibili come ospedali, aeroporti, stazioni, ministeri, tribunali e persino siti Nato, a causa del fermo forzato di molti vigili, costretti ad attese bibliche presso le Asl per svolgere il complesso iter della certificazione, senza considerare che molti di questi si ritrovano ormai da giorni sospesi senza stipendio.
Tutto ciò rischia di “travolgere” anche le aziende di vigilanza, considerati i costi dei ticket richiesti che arrivano a 600 euro nelle Asl e a 400 nelle strutture militari.
«Il nostro è e sarà il governo della semplificazione», ha annunciato Bonfrisco, «questa è una tematica sensibile che riguarda non solo la sicurezza pubblica, ma anche l’impatto economico che il settore della vigilanza ha sul Paese: un certificato in più può tradursi in due posti di lavoro in meno e questo deve essere evitato perché bisogna sgravare le imprese da inutili e dispendiosi aggravi burocratici».
Incisivi gli interventi di Del Greco e Gabrielli che hanno caldeggiato, in ottemperanza alla normativa, un iter preferenziale presso le strutture sanitarie militari e civili per i dipendenti degli Istituti.
Sono state sottoposte alla senatrice anche le attuali procedure di approvazione delle nomine a gpg e dei relativi porti d’arma che rimandano l’attività alle sedi prefettizie di residenza e non a quelle effettive dove sono chiamati a svolgere servizio: come può ben intendersi così si allungano sempre di più le tempistiche.
Anche il nuovo protocollo messo in atto da qualche tempo dalla divisione polizia amministrativa di Roma, che richiede inspiegabilmente la presentazione dei titoli per il rinnovo 3-4 mesi prima della scadenza giustificando detta tempistica con le verifiche da eseguirsi sui casellari giudiziali, costituisce un iter dispendioso e pressochè inutile.
La Bonfrisco preso atto delle difficoltà esposte (anche con un certo stupore!), accentuate da iniziative cervellotiche dei vari ministeri, ha richiesto alle rappresentanze di depositare una relazione dettagliata in tempi brevissimi poiché si è ripromessa di organizzare un tavolo tecnico di ampio respiro con i sottosegretari dell’Interno Molteni e del Lavoro Durigon.
Gabriele, di Federsicurezza,
ha così commentato: “La senatrice Bonfrisco ha dimostrato una grande sensibilità nell’accoglimento delle istanze che le abbiamo presentato, e si è resa disponibile a intraprendere un percorso di confronto concreto e sistematico. L’importante sarà andare oltre l’intervento “spot”, certamente necessario per arginare la situazione di crisi, ma che dovrà essere seguito da un serio lavoro di riordino e semplificazione uniforme su tutto il territorio, in grado di far riconoscere al settore la “specialità” che le sue peculiarità impongono”.
Del Vicario ha riferito: "Il Savip, auspicando che le odierne aperture abbiano presto concreto e risolutivo riscontro, ha apprezzato, con le altre sigle e associazioni imprenditoriali, la disponibilità all'ascolto e l'apertura della parte politica a prendere in carico i problemi rappresentati al tavolo di lavoro".

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