28 febbraio 2020

Diseducativi sarete voi…

Fa discutere a Treviglio, nella Bergamasca, l’imminente apertura di una nuova armeria vicino a scuole e un parco pubblico. Consiglieri comunali che parlano di collocazione “diseducativa”… a sproposito

Sarebbe partita dai genitori di una frazione di Treviglio (Bg) nella quale dovrebbe sorgere una nuova armeria, la protesta. Ma anche la capogruppo del Pd in consiglio comunale, Laura Rossoni, l’ha definita “inopportuna e diseducativa per i bambini che ogni giorno si troveranno a transitare o a giocare lì davanti”.

Sì, perché a quanto pare la pietra dello scandalo sarebbe rappresentata dal fatto che l’armeria si troverebbe a sorgere, pensate un po’, vicino alle scuole e a un parco pubblico. Ohibò. E quindi, neanche fosse un sexy shop con le vetrine trasparenti, davanti ai bambini proprio non deve starci, neanche per sbaglio.

Diseducativo... vero?

Converrà forse far fare un breve ripassino a genitori e capigruppo in consiglio comunale su cosa siano, per esempio, gli sport che si svolgono con le armi da fuoco in Italia.

  1. Gli sport del tiro sono sport che vengono praticati solo ed esclusivamente da persone incensurate e che devono presentare opportuni certificati medici.
  2. Gli sport del tiro non conoscono il fenomeno degli “ultras”, né della violenza nei luoghi nei quali vengono praticati.
  3. Gli sport del tiro praticamente non conoscono il fenomeno del doping.
  4. Gli sport del tiro sono praticamente gli unici nei quali genitori, figli e persino nonni possono gareggiare tra loro in condizioni di parità.
  5. Gli sport del tiro consentono anche a uomini e donne di partecipare su un piano di parità, perché azzerano praticamente ogni differenza di genere.
  6. Gli sport del tiro sono quelli che consentono la maggior longevità sportiva, anche a livello olimpico.
  7. Gli sport del tiro consentono anche ai portatori di handicap di partecipare su un assoluto piano di parità con i normodotati.
  8. Gli sport del tiro consentono ai giovani di imparare l’autocontrollo, lo spirito di sacrificio e anche il gioco di squadra.

Per tutti questi motivi, sì, forse sarebbe meglio che i bambini imparassero a conoscere il mondo degli sport del tiro e le armerie. E forse, a vergognarsi dovrebbe essere qualcun altro.

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