di Massimo Vallini - 14 marzo 2019

Bene le lunghe sportive e da caccia

In leggero calo le corte, ma sostanziale stabilità rispetto al 2017. I dati del Banco di prova fotografano il momento della produzione armiera italiana. Gennaio in "ripresa"

Il Banco di prova ha reso pubblici i dati della produzione armiera sui 12 mesi del 2018: Sono state in tutto testate 754.739 armi, contro le 758.205 del 2017, con un saldo quindi leggermente negativo pari allo 0,46 per cento. Occorre, però, considerare che il saldo dei primi sei mesi 2018 era negativo nei confronti del primo semestre 2017 dell'11,52 per cento (367.862 armi contro 415.740), quindi il recupero nel secondo semestre è stato più che sensibile.
La tendenza positiva si è confermata anche nel mese di gennaio 2019 che, rispetto allo stesso mese del 2018, presenta un saldo positivo del 21,32 per cento (59.040 armi testate contro 48.663). Dalla tabella allegata si deduce che la notevole crescita delle armi lunghe per caccia e sportive (+15,5% nel 2018) non ha bilanciato i segni negativi del resto della produzione italiana: in doppia cifra la perdita di armi corte, repliche e anche delle armi a salve.
Le armi corte italiane negli ultimi anni avevano registrato numeri sempre in crescita, il calo è indice del rallentamento del mercato statunitense, verso cui guarda la maggior parte delle aziende del Belpaese, soprattutto per le corte sportive e per difesa, ma anche per quelle lunghe per tiro e caccia. D'altra parte la produzione italiana è esportata per oltre il 90%.

Tipo di arma 2017 2018 % 2018-2017
Armi lunghe da caccia e sportive 325.979 375.364 15,15
Armi corte sportive e comuni 201.980 179.588 -11,09
Repliche e armi ad avancarica 113.024 99.109 -12,31
Armi a salve 112.119 95.809 -14,55
Parti sciolte 5.103 4.869 -4,59
TOTALE 758.205 754.739 -0,46

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