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Tag: Consiglio di Stato

Calendario venatorio lombardo, presentato ricorso al Consiglio di Stato

Dopo la sentenza del Tar dello scorso ottobre che si era pronunciato a favore del mondo venatorio, la Lega per l'abolizione della caccia torna in campo chiedendo l'annullamento del provvedimento

Il Consiglio di Stato ammette il porto d’armi con validità inferiore a 5 anni

Il Consiglio di Stato si è pronunciato in via definitiva sulla questione del rinnovo del porto di fucile per caccia con un certificato medico di validità inferiore a 5 anni. Ha stabilito che…

Non rispettare le 72 ore può costare caro

Un cittadino al quale è stato contestato di non aver rispettato il termine di 72 ore nella presentazione della denuncia in seguito all’acquisto di un’arma comune e di aver (temporaneamente) superato il limite di armi comuni detenibili, si è visto notificare il divieto di detenzione di armi

I precedenti non sono automaticamente ostativi al rilascio del porto d’armi

Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sui motivi ostativi al rilascio o rinnovo del porto d’armi, chiarendo che la riforma intervenuta con il decreto legislativo 104 del 2018…

No, definitivo, all’arma senza licenza per i giudici onorari

Il Consiglio di Stato conferma quanto deciso dal Tar del Lazio: i giudici onorari non hanno diritto ad acquistare e portare armi senza licenza

Caccia in Toscana: la parola al Consiglio di Stato

Domani è prevista l'udienza per la discussione dell'appello avverso alla sentenza del Tar Toscana richiesta da Federcaccia Toscana e dalla Confederazione cacciatori toscani

Certificati medici annuali per il porto d’armi: aggiornamento

Il Consiglio di Stato sospende in via cautelare l'efficacia della sentenza del Tar di poche settimane fa, che riteneva validi per il rilascio dei porti d'arma i certificati medici di idoneità con validità annua. La decisione nel merito è attesa per il giorno...

Il bersaglio non è l’orsa

Il consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar che consentiva la cattura dell’orsa del monte Peller. Tutti contro il presidente Fugatti. E l’Ispra dov’è?

Gpg lavoratori autonomi o dipendenti?

Un emendamento del decreto Agosto fa "tornare" lavoratori dipendenti le guardie particolari giurate. Maria Cristina Urbano, presidente di Assiv: “Intervento correttivo assolutamente necessario”

Il Consiglio di Stato torna sull’Art. 43 Tulps

Il Consiglio di Stato torna sui motivi ostativi al rilascio del porto d’armi, confermando che il precedente non è più tassativamente preclusivo

Obrist prepara il ricorso

Dopo la sentenza del Tar del Lazio, che ha rigettato il suo ricorso, l'ex presidente dell'Uits, Ernfried Obrist, ha scritto una lettera con la quale critica la decisione assunta dalla giustizia amministrativa, lasciando aperta la porta all'appello al Consiglio di Stato

Storica sentenza del Consiglio di Stato sull’art. 43 Tulps

Il Consiglio di Stato torna a occuparsi dei motivi ostativi al rilascio del porto d'armi, "scardinando" uno dei più odiosi automatismi degli ultimi anni da parte delle questure

Sparare in aria (una volta tanto) non è una colpa

Il Consiglio di Stato ha accolto e rinviato al Tar una questione relativa alla revoca di un porto d'armi per tentato furto, introduzione di più persone nella proprietà privata e uso dell'arma per legittima difesa con colpo esploso in aria

Le guardie zoofile non potranno vigilare sulla caccia

Il Consiglio di Stato ha emanato pochi giorni fa una importante sentenza sui compiti delle guardie zoofile, sancendo che non potranno vigilare sulla caccia, né reprimere reati legati alla protezione di animali, fatta eccezione per i cosiddetti animali domestici

Uno spiraglio sui motivi ostativi

Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sull’annosa questione dei motivi ostativi al rilascio o al rinnovo del porto d’armi, con una sentenza importante che mitiga i rigori che ormai da un paio di anni le questure hanno adottato come standard

Il Consiglio di Stato si pronuncia di nuovo su Porto d’armi e precedenti penali

Ieri, il Consiglio di Stato (terza sezione) ha emanato un’ordinanza che si schiera a favore della possibilità di ottenere autorizzazioni in materia di armi a chi abbia precedenti penali remoti e abbia avuto la riabilitazione

Il Tar sconfessa il Consiglio di Stato

Può una questura rifiutare il rinnovo di un porto di fucile per caccia perché 56 (cinquantasei) anni prima il possessore commise un reato "bagatellare"? Per il Tar, no!

Rubò un’oca nel 1989, oggi gli ritirano il porto d’armi

L'orientamento rigoristico del ministero dell'Interno, suffragato dal Consiglio di Stato, produce veri e propri mostri giuridici: a un cacciatore che rubò un'oca oltre 20 anni fa non sarà più concesso il porto d'armi, nonostante anni di rinnovi

Il ministero ribadisce: la riabilitazione non vale

Lo scorso 2 agosto il ministero dell'Interno ha emanato un'ulteriore circolare sull'ormai annosa questione della riabilitazione dopo una condanna. Le notizie sono tutt'altro che buone

Il Consiglio di Stato sulla custodia delle armi

Può una cassetta con combinazione conservata dentro il comodino essere una misura adeguata per la custodia delle armi? Secondo il Consiglio di Stato...

Il Consiglio di Stato “riabilita” i possessori di armi!

Il Consiglio di Stato, con la recente sentenza del 29 gennaio 2015, n. 1072, ha ribaltato la precedente sentenza emessa il 16 luglio 2014 in tema di requisiti per la concessione o il diniego del Porto d’armi. Si tratta di una pronuncia fondamentale, visto quanto stava accadendo negli ultimi mesi

Nuova (pesante) tegola sull’Uits

Nuova, pesantissima tegola giudiziaria per l'Uits: il Consiglio di Stato, infatti, ha confermato che l'Unione italiana Tiro a segno è a tutti gli effetti da considerarsi quale ente pubblico e, di conseguenza, è assoggettato agli oneri della finanza pubblica. Dalla sentenza (che vi alleghiamo), si evince che l'Unione è quindi assoggettata all'obbligo di versamento di somme non trascurabili in favore del Bilancio dello Stato, con effetto immediato e retroattivo

Anche Divina sui rigori del Consiglio di Stato

Anche il senatore Sergio Divina (Lega Nord) si associa alle perplessità espresse nei giorni scorsi dal senatore Panizza (Patt) in merito al parere espresso nel 2014 dal Consiglio di Stato, secondo cui le questure non devono rinnovare il Porto d'armi a chi sia stato condannato per reati anche in epoca remota (e sia quindi intervenuta la riabilitazione)

Una interrogazione contro i rigori del Consiglio di Stato

Il senatore Franco Panizza, del Partito autonomista Trentino-tirolese, ha presentato una interrogazione parlamentare per cercare di mitigare i rigori del recente pronunciamento del Consiglio di Stato (16 luglio 2014), secondo cui le questure hanno l’obbligo di non rinnovare, o addirittura ritirare, il porto d’armi a soggetti che siano stati condannati per reati, anche nel caso in cui siano passati decenni (e sia quindi intervenuta la riabilitazione)

Una volta tanto, pagano!

Il Consiglio di Stato, con sentenza emessa nella seduta in camera di consiglio lo scorso 28 ottobre (depositata in segreteria il 17 novembre), nel rigettare un ricorso proposto dal Wwf e da altre associazioni ambientaliste contro una sentenza del Tar della Liguria, ha (caso più unico che raro) condannato le parti soccombenti al pagamento delle spese

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