Uits: ricorso al Tar contro la proroga del commissario

Un gruppo di sezioni Tsn ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento di proroga del mandato del commissario straordinario De Giusti. Negata la sospensione cautelare, si deciderà nel merito il...

Un gruppo di sezioni Tsn ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento di proroga del mandato del commissario straordinario De Giusti, disposto con decreto del ministro della Difesa. I ricorrenti avevano anche chiesto al Tar che, in attesa della pronuncia nel merito, venisse dichiarata una sospensiva cautelare, ma quest’ultima è stata respinta dal Tar del Lazio con provvedimento dello scorso 5 marzo. I motivi addotti per giustificare la sospensiva erano sostanzialmente due: il primo, che il commissario possa nel frattempo annullare nuovamente l’assemblea elettiva; il secondo, che il commissario possa apportare modifiche allo statuto Uits, ritenute illegittime. Quanto al primo motivo, il giudice in udienza monocratica ha ritenuto che “non sembrano sussistere gli elementi dell’ “estrema gravità ed urgenza” ex art. 56 c.p.a., collegati da parte ricorrente alla necessità che abbia luogo, senza ulteriori differimenti, l’assemblea nazionale elettiva fissata per le date del 23 (prima convocazione) ovvero 24 maggio 2026 (seconda convocazione), ai fini della nomina del nuovo Presidente e degli altri organi direttivi dell’UITS, atteso che le predette date ed il corrispondente impegno sono confermati dallo stesso decreto ministeriale impugnato e non sussistono oggi elementi che impediscano il regolare svolgersi di detta Assemblea, essendo il Commissario naturalmente tenuto a porre in essere ogni ulteriore adempimento all’uopo necessario senza ulteriori differimenti”. Riguardo al secondo motivo, il giudice ha valutato che “in ordine alle criticità evidenziate con riferimento all’attribuzione (da parte dello stesso decreto impugnato) di poteri di revisione statutaria all’organo commissariale in carica, va osservato che siffatti poteri non sono stati finora esercitati e che i soggetti interessati potranno in ogni caso insorgere avversi eventuali atti futuri del Commissariato ove ritenuti nulli e/o illegittimi e lesivi”.

Il giudice ha rinviato quindi ogni decisione all’udienza di merito, che è prevista per il prossimo 8 aprile.