La circolare diffusa dal ministero dell’Interno sul porto di un’arma personale fuori servizio per gli agenti di pubblica sicurezza ha sbloccato una situazione di stallo che si protraeva dalla prima metà del 2025, allorché l’ampliamento dei soggetti che possono acquistare un’arma personale e portarla fuori servizio, prevista dall’articolo 73 del regolamento di esecuzione al Tulps, è stato disposto con il decreto sicurezza n. 48 dell’11 aprile 2025.
Tuttavia, soprattutto dopo la pubblicazione del nostro video esplicativo nell’ambito della Armi e Tiro academy, molte sono le domande che gli operatori si stanno ponendo in queste ore: cerchiamo di rispondere sinteticamente e nell’ordine alle più frequenti domande che ci sono state poste.
Domanda: sono già possessore di pistole classificate armi comuni, acquistate con il porto di fucile per Tiro a volo. Posso portarle per difesa fuori servizio o devo acquistarne un’altra con il tesserino?
Risposta: ovviamente è del tutto possibile portare un’arma agli agenti di ps, che fosse già nella loro disponibilità prima della pubblicazione della circolare. Il tesserino legittima all’acquisto ma ovviamente non “obbliga” ad acquistare un’arma comune se già si è in possesso di una o più.
Domanda: quante armi posso comprare con il tesserino?
Secondo quanto riportato dalla circolare, è possibile acquistare fino a tre armi corte comuni.
Domanda: quante armi posso portare contemporaneamente fuori servizio?
In teoria, diversamente dalle guardie giurate, non è stabilito un limite al numero di armi che sia possibile portare fuori servizio. La logica sottesa al provvedimento, tuttavia, è quella di consentire all’agente di Ps di portare con sé un’arma più facilmente occultabile rispetto a quella di servizio, portare più di un’arma vanificherebbe questo vantaggio.
Domanda: le armi che acquisto con il tesserino per il porto fuori servizio, fanno cumulo con i limiti previsti dalla legge per la detenzione di armi?
Risposta: sì, le armi acquistate con il tesserino fanno cumulo, quindi non si può in nessun caso superare il limite di 3 armi comuni.
Domanda: quali armi posso acquistare con il tesserino e portare fuori servizio?
Risposta: l’articolo 73 del regolamento di esecuzione al Tulps parla di armi “di cui all’art. 42 della legge”, quindi in teoria tutte le armi comuni da sparo (corte, lunghe, comuni propriamente dette, sportive, per caccia). Tuttavia il comma finale dell’articolo 73 precisa che “La facoltà di portare le armi senza licenza è attribuita soltanto ai fini della difesa personale”. Questo comma è sempre stato interpretato, per le altre categorie previste, nel senso di consentire il solo acquisto di armi corte comuni da sparo. Quindi anche per gli agenti di Ps è possibile acquistare fino a tre armi corte classificate comuni da sparo (non sportive).
Domanda: con il tesserino è possibile acquistare anche le munizioni?
Risposta: sì, come è sempre stato previsto per tutti gli altri soggetti contemplati dall’articolo 73 del regolamento di esecuzione al Tulps, il tesserino consente sia l’acquisto di armi comuni corte, sia delle relative munizioni. Ovviamente il limite complessivo di cartucce detenibili, incluse quelle acquistate per la difesa personale con il tesserino, non può superare le 200, come previsto dall’art. 97 del regolamento Tulps, oppure i singoli prefetti possono prevedere specifiche limitazioni all’acquisto (per esempio, 50 colpi), da comunicare ovviamente alle armerie.
Domanda: Cosa accadrà all’arma acquistata con il tesserino, quando l’agente di Ps va in pensione?
Risposta: questo caso non è esplicitamente previsto dalla circolare. Si ritiene tuttavia che per conservare la proprietà dell’arma anche successivamente al congedo, sia sufficiente fornire all’autorità locale di pubblica sicurezza il certificato medico quinquennale richiesto ai meri detentori di armi. In assenza di tale certificato, l’autorità di ps potrà obbligare l’operatore a cedere l’arma.
Domanda: l’arma acquistata con il tesserino, va denunciata?
Risposta: in teoria l’articolo 38 del Tulps esenta dall’obbligo di denuncia “le persone che per la loro qualità permanente hanno diritto ad andare armate, limitatamente però al numero ed alla specie delle armi loro consentite”. Nella circolare ministeriale tuttavia, anche in relazione al numero potenzialmente elevato di armi acquistate con il tesserino da parte degli agenti di Ps, evidenzia essere “quanto mai opportuno” assicurare la tracciabilità di dette armi con la denuncia prevista dallo stesso articolo 38 Tulps, da effettuarsi all’autorità locale di pubblica sicurezza entro le 72 ore dall’acquisizione della materiale disponibilità.
Domanda: è possibile acquistare l’arma con il tesserino, da un privato?
Risposta: questo è uno degli aspetti che la circolare non chiarisce, ma dal dettato normativo non sembra potersi escludere una possibilità siffatta. Per il privato cedente, si consiglia fortemente di contattare prima della cessione la propria autorità locale di pubblica sicurezza, per avere specifiche istruzioni al riguardo.
Domanda: è possibile acquistare l’arma con il tesserino, da un altro agente di pubblica sicurezza?
Risposta: nella circolare si esplicita il divieto di vendere o in altro modo cedere le armi acquistate con il tesserino, a “privati che non siano muniti di permesso di porto d’armi ovvero di nulla osta all’acquisto rilasciato dal Questore”. Tuttavia l’agente di Ps non può essere considerato un “privato” sotto questo specifico aspetto e conseguentemente non sembrano esservi divieti normativi al riguardo. La cessione dovrà essere perfezionata con una scrittura privata e notificata all’autorità locale di Ps sia del cedente, sia dell’acquirente. Anche in questo caso, tuttavia, è preferibile contattare la propria autorità locale di Ps prima della cessione, per avere specifiche istruzioni al riguardo.




