Browning Hp 35 calibro 9×21: la prima bifilare di successo

Progettata da John Moses Browning, perfezionata da D.J. Saive e prodotta dalla Fn, questa pistola è la prima bifilare militare ad aver avuto successo

Di Fabrizio Comi

Il vero padre della Hp 35, rimasto nell'ombra per molti anni per la scelta di identificare le fabbricazioni Fn con il nome Browning, è Dieudonnè Joseph Saive, di cui altri figli illustri sono lo Fn 49 e il Fal.
Saive è, tra l'altro, l'inventore del caricatore bifilare sviluppato per modificare una Fn modello 1903 secondo le specifiche dello Stato maggiore che, nel 1921, aveva indetto un bando per la scelta di una nuova pistola di ordinanza che imponeva, appunto, un caricatore della capacità di almeno 15 colpi.
Convocato dalla Fn per sottoporgli i termini del contratto francese e per un parere sul modello 1903 modificato da Saive, dopo un periodo di riflessione, Browning rispose non con uno ma con due modelli, differenti tra loro principalmente per il tipo di chiusura adottato: il primo labile, il secondo stabile, che incorporava l'evoluzione della bielletta modello Colt 1911 e cioé la rampa inclinata che contrasta con un traversino nel fusto.

Quest'ultima versione (28 giugno 1923) verrà ritenuta meritevole di sviluppo. Browning chiese i brevetti relativi che vennero concessi il 22 febbraio 1927, tre mesi dopo la sua morte. Criticata per il metodo di smontaggio (il disegno prevedeva un chiavistello di culatta simile agli otturatori dei pezzi di artiglieria) e per il percussore lanciato (per il quale la commissione tecnica francese chiese l'indicatore di percussore armato e di colpo in canna).
La pistola venne modificata da Saive con un percussore inerziale e cane esterno, pur mantenendo lo stesso chiavistello di culatta. Seguirono altre modifiche per il contenimento del peso che portarono all'adozione di un caricatore contenente solo 13 cartucce.
Ultima delle modifiche sostanziali al disegno originale, fu quella seguita nel 1928 alla scadenza dei brevetti della Colt 1911, quando si combinarono le migliori caratteristiche delle due pistole. Fu infatti applicato il sistema di smontaggio Colt 1911 a chiavistello laterale e si arrivò a una configurazione molto simile all'attuale. Nel 1929, infatti, il telaio perse la caratteristica curva sulla parte posteriore e nel 1931 fu abbandonato il sistema della boccola in volata tipo Colt. A causa della congiuntura provocata nel 1929 dalla caduta di Wall Street, gli studi sull'arma rallentarono senza, però, fermarsi. Nel 1934 si arrivò alla configurazione definitiva che prese servizio ufficialmente il 23 maggio 1935 con la denominazione di Grande puissance mod. 1935.

​La Hp 35 è una pistola a chiusura stabile a corto rinculo. La canna a due gradi di libertà arretra linearmente vincolata al carrello tramite i due risalti anulari caratteristici, fino a che si ha l'impegno del traversino da parte del piano inclinato che sostituisce la classica bielletta tipo Colt. A questo punto, la canna si abbassa svincolandosi dai risalti sul cielo del carrello che è libero di arretrare e svolgere il ciclo di tiro (estrazione, espulsione, riarmo cane, cameratura nuova cartuccia, chiusura).
La catena di scatto è composta dal grilletto, caricato da una molla a due bracci che servono uno come molla antagonista, l'altro per trattenere e caricare una leva articolata sul grilletto. Tirando quest'ultimo, la leva viene spinta verso l'alto e impegna così il bilanciere presente nel carrello che, con l'estremità opposta, spinge la leva di scatto che si disimpegna dal cane permettendone la caduta sul percussore.
La leva sul grilletto comprende anche la funzione di disconnettore e di sicura di chiusura effettiva del carrello. Sul grilletto è inoltre presente la sicura al caricatore che consiste in un pistoncino che sottrae la leva verticale all'impegno del bilanciere, potendo arretrare in assenza del caricatore (va detto che questa sicura è fonte di grattamenti e indurimenti del grilletto, è norma abbastanza comune eliminarla).
L'estrattore è del tipo esterno, introdotto come modifica a partire dal 1962, quando si abbandonò il sistema Colt. Sugli ultimi modelli è presente la sicura automatica al percussore, realizzata sfruttando il bilanciere presente sul carrello che, oltre a impegnare la leva di scatto, abbassa un blocchetto (e non lo alza, come per esempio nella Beretta 92) che libera il percussore.

La canna è realizzata in due pezzi, uno di tubo forato e rigato, l'altro (il manicotto) comprendente la rampa di camera e il piano inclinato relativo alla chiusura. Questi due pezzi vengono poi accoppiati mediante brasatura, ottenendo una canna con caratteristiche uguali a una ottenuta dal pieno per fresatura.
Il complesso molla-guidamolla si innesta nella sede relativa, ricavata nel blocchetto della canna. Il guidamolla è forato, permettendo l'alloggiamento di una molla che spinge la sfera sporgente all'interno dell'occhiello attraversato dal traversino di smontaggio – hold open, per garantire un'ulteriore sicurezza allo sfilamento di quest'ultimo per cause accidentali.
Il caricatore è del tipo bifilare a 13 colpi a presentazione singola ed è il progenitore di tutti i caricatori bifilari oggi così comuni. La pistola viene realizzata partendo da semilavorati forgiati finiti mediante asportazione di truciolo: alcuni particolari (grilletto, cane, estrattore) sono ricavati per stampaggio. Non siamo in presenza di lavorazioni particolari, unica menzione va fatta al piano della faccia dell'otturatore e al canale di passaggio del percussore che hanno subito trattamenti di tempra localizzati per aumentarne la durezza. Sui primi esemplari, infatti, a causa della scelta di un acciaio troppo dolce, si erano avuti fenomeni di ricalco della faccia dell'otturatore che avevano portato al restringimento del foro di passaggio del percussore, con conseguente impossibilità per quest'ultimo di colpire l'innesco.

L'articolo completo è stato pubblicato su Armi e Tiro – marzo1990

Produttore: Browning international, Parc industriel des Hauts-Sarts, 3ème Avenue, 25, B-4040, Herstal, Belgio, www.browning-int.com
Modello: Hp 35
Calibro: 9×21
Funzionamento: semiautomatico a chiusura stabile
Canna: lunghezza 118 mm, rigatura a sei principi ad andamento destrorso con passo di un giro in 250 mm
Alimentazione: caricatore bifilare a presentazione singola
Numero colpi: 13
Scatto: Singola azione
Percussione: cane esterno, percussore inerziale
Mire: tacca di mira innestata a coda di rondine, mirino fisso
Sicure: manuale al fusto, mezza monta del cane, automatica al percussore
Materiali: acciaio al carbonio
Finiture: brunitura