S&W 657 Classic hunter, per veri intenditori

24 settembre 2017
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  • 1/11 Lo Smith & Wesson 657 Classic hunter in .41 magnum, prodotto in serie limitata, si distingue per la canna lunga 7,5 pollici con full lug e il tamburo pieno.
    Una cameratura esclusiva per un revolver in edizione limitata. Sa dare soddisfazioni in poligono, a patto di tenere a bada il collasso di retroscatto

    Testo e foto di Domenico Giaquinto

    Lo Smith & Wesson 657 Classic hunter è un revolver d’élite, sotto molti punti di vista: prima di tutto per il calibro, il .41 magnum, poi perché è stato prodotto in numero limitato.
    I tratti caratteristici della serie sono la canna di 7,5 pollici (190 mm) con la carenatura dell’estrattore che si protrae fino alla volata (full lug) e il tamburo privo di unghiature d’alleggerimento. Si ha notizia di esemplari con pulsante d’apertura Ed brown, nonché della versione Classic hunter II, con compensatore a una camera d’espansione ubicato in volata, davanti al mirino. I Classic hunter montano generalmente elaborate guancette in legno, quello in prova è dotato di funzionali guancette monopezzo combat con incavi per le dita, di gomma morbida.
    Il primo revolver in .41 Magnum è stato il modello 57 della Smith & Wesson, con telaio “N”, derivato dal celeberrimo modello 29 in .44 magnum. Al momento la Casa di Springfield produce, nella gamma Classics, il 57 con canna di 4 o 6 pollici (101-152 mm), tacca di mira regolabile, mirino spinato, guancette Target zigrinate a base piana, brunito lucido o nichelato. Il modello 58, concepito per servizio, ha canna pesante di 4 pollici, alberino dell’estrattore non carenato, tacca fissa ricavata dal telaio, mirino a rampa integrale alla canna e guancette piccole di legno Service grip, che copiano il profilo del castello. Come il top di gamma modello 57, anche il modello 58 è offerto brunito lucido o nichelato. Infine, nel catalogo sono presenti due moderni snub nose: il 657 Performance center, in acciaio inox, ha canna di 2 pollici e 5/8 a fianchi piatti con full lug alleggerito da un’apertura laterale oblunga, tamburo pieno, trigger stop, mirino nero innestato a coda di rondine sulla bindella e corte guancette combat di legno con incavi per le dita. Almeno altrettanto interessante il peso piuma allo scandio 357 Night guard, con canna di 2,5 pollici, impugnatura Pachmayr, mirino con dot al trizio, tacca fissa Cylinder & Slide con traguardo largo a “U” e peso inferiore a 850 grammi.

    ​Buon sangue non mente

    Da buon Classic hunter, il 657 in prova ha dimensioni importanti e il peso, 1.500 grammi circa scarico, non è da meno.
    La fattura è apprezzabile, la finitura esterna lucida del telaio e del tamburo è più curata rispetto al gruppo canna-full lug. Il dorso del telaio e quello della canna, interrotto da una lunga pista centrale rigata, sono satinati.
    In generale le finiture sono buone e le tracce di lavorazione rilevabili su alcuni componenti, come per esempio l’estrattore stellare, non inficiano la funzionalità. La linea filante ma allo stesso potente, che ben si abbina ai classici canoni estetici della casa di Springfield, non risente delle poche iscrizioni, realizzate in modo nitido.
    Sul lato sinistro della canna è indicato il calibro, il produttore è riportato sul lato opposto, alla stessa altezza. Sul telaio troviamo il logo S.&W. sotto il pulsante d’apertura del tamburo.
    Il telaio “N”, da alcuni giudicato non particolarmente adatto a un impiego gravoso con munizioni .44 magnum, è sicuramente robusto per la .41 magnum e il tamburo ha camere dall’elevato spessore.

    La meccanica

    ​Il 657 Classic hunter ha telaio chiuso, scatto ad Azione mista e tamburo a 6 colpi basculante sul lato sinistro, con rotazione antioraria. Il top strap del telaio presenta fori filettati per l’installazione di mire ausiliarie, il percussore flottante alloggia nel fusto. La molla cinetica del cane è a lamina, la molla di ritorno del grilletto è a spirale.
    Alla meccanica è possibile accedere dopo aver asportato la cartella ubicata sul lato destro del telaio, fissata da tre viti e da un incastro superiore a scalpello. Il pistoncino che protrude dal centro della dentiera di rotazione del tamburo e si inserisce nella corrispondente sede ricavata nello scudo di rinculo costituisce la chiusura posteriore, mentre quella anteriore è attuata dall’apposito tassello che, ubicato nel full lug e caricato elasticamente, impegna l’alberino dell’estrattore. Lo sparo è possibile solo arretrando il grilletto a fondo corsa, altrimenti la stanghetta della sicura automatica impedisce al cane di raggiungere il percussore flottante. Dopo lo sparo, rilasciando il grilletto si determina un breve arretramento del cane che, quindi, si blocca. Inoltre, grazie all’interazione tra il sistema di scatto e il pulsante d’apertura, quando il tamburo è aperto lo scatto è bloccato. Viceversa, a cane armato non è possibile aprire il tamburo.
    Il blocco di deposito può essere attivato ruotando di un quarto di giro in senso antiorario, con l’apposita chiave, il grano che si trova sotto il pulsante d’apertura del tamburo. L’attivazione inibisce il sistema di scatto, non l’apertura e la chiusura del tamburo. A blocco attivato si espone la lamina, ubicata a sinistra del cane, con la scritta locked (bloccato).

    Gli organi di mira

    ​La tacca di mira micrometrica nera è regolabile a click in altezza e derivazione. La foglietta liscia è priva di riferimenti colorati, il corpo della tacca è parzialmente rigato antiriflesso. La lamina di fissaggio al castello presenta rigature longitudinali antiriflesso per l’intera lunghezza. Il traguardo lascia abbastanza luce ai lati del mirino per collimare in condizioni d’illuminazione non ideali.
    Il mirino a rampa nero, rigato antiriflesso, è spinato. La conformazione squadrata migliora sia la precisione di puntamento sia la rapidità d’acquisizione. Quando si è in punteria, la rilevante lunghezza della linea di mira evidenzia il minimo spostamento della volata. Il castello è forato e filettato per l’installazione di mire ausiliarie.
    La Doppia azione, di media lunghezza, è molto ben gestibile, essendo leggera e fluida. Un breve rodaggio cancella l’accenno di impuntamento del grilletto che si percepisce un attimo prima della partenza del colpo se si scatta lentamente.
    Per la Singola azione, che ha un peso di sgancio sotto i 2.000 grammi ed è lunga e pulita, si richiede un’estrema attenzione durante la trazione del grilletto. Altrimenti, anche i piccoli errori sono enfatizzati dal collasso di retroscatto, dalla lunghezza e dal peso appruato dell’arma.​

    La prova a fuoco

    Per le prove pratiche abbiamo impiegato cartucce commerciali Federal Hi-shok con palla semiblindata a punta cava di 210 grs. Inoltre, abbiamo “stappato” alcune Remington d’annata con palla semiblindata a naso molle dello stesso peso.
    Il funzionamento è stato impeccabile, sia in Doppia azione sia in Singola: agevoli l’estrazione e l’espulsione simultanea dei bossoli sparati, dai quali abbiamo rilevato affumicatura normale e l’assenza di deformazioni anelastiche di rilievo. Potenti e centrate le impronte di percussione. Le Federal 210 grs hanno viaggiato a 412 m/sec, erogando 118 kgm. Poco meno potenti le Remington di pari peso, con all’attivo 388 m/sec e 104 kgm. Elevata, per queste ultime, la deviazione standard (pari a 11,4).
    Le prove di precisione sono state effettuate in tiro lento mirato a 25 metri in posizione isoscele, senza appoggio, scattando in Singola azione.
    Per concentrare i colpi con il Classic hunter, anche la “concentrazione” del tiratore deve essere massima. Giochi di parole a parte, la conformazione delle mire e la pulizia dello scatto favoriscono l’ottenimento di risultati lusinghieri, però il collasso di retroscatto, il peso dell’arma e il relativo bilanciamento appruato non perdonano gli errori nella trazione del grilletto.
    La precisione intrinseca del revolver e del calibro non sono in discussione, con un po’ d’affiatamento con l’arma siamo riusciti a ottenere rosate di 24 e 30 millimetri tra i centri di 4 colpi (su 5), rispettivamente con le Federal e le Remington.
    Cimentarsi nel tiro rapido è impegnativo, ma non impossibile: l’energia di rinculo è stata di 19,2 e 17,4 joule rispettivamente per le Federal e le Remington. Le secche reazioni allo sparo sono tipiche dei calibri magnum, ma il rilevamento è mitigato dalla massa dell’arma. A causa del rinculo, i proiettili delle munizioni contenute nel tamburo tendono a fuoriuscire dal bossolo per inerzia, il fenomeno è facile a verificarsi esaminando il sesto colpo dopo aver esploso gli altri cinque.
    L’impugnatura, confortevole e grippante, evita di dover riassestare la presa tra un colpo e l’altro, la Doppia azione fluida lascia partire il colpo in modo ottimale e l’acquisizione del mirino squadrato è agevole. Così, anche da distanze elevate (per esempio 25 metri), i raggruppamenti sono assolutamente degni di nota.

    Preciso e potente

    ​Nel maneggio, l’armamento del cane fluido e pastoso è agevolato dalle dimensioni ampie della cresta. La curvatura del grilletto è accentuata, la notevole larghezza permette un ottimo appoggio dell’indice. Pertanto, nel lento mirato, che il grilletto non sia rigato non è un limite e i bordi arrotondati risultano confortevoli. Il trigger reach rimane compatibile con le mani di piccole dimensioni. Il pulsante d’apertura del tamburo non ferisce il tiratore, grazie al bordo inferiore piatto e alla forma arrotondata, l’azionamento richiede una certa decisione. La notevole inerzia del tamburo favorisce lo scatto in chiusura, il relativo bloccaggio al momento dello sparo è caratterizzato da un gioco contenuto. La corsa dell’estrattore permette la quasi totale fuoriuscita dei bossoli sparati. La trama delle guancette combat, in gomma morbida con incavi per le dita, accentua la grippabilità. Le guancette hanno dimensioni contenute e il tratto centrale bombato permettendo a chiunque un’impugnatura salda.
    Dopo aver esploso diverse serie a piena carica il dorso metallico del telaio, esposto, risulta fastidioso.
    L’eleganza valorizza il 657 Classic hunter che, prodotto in serie limitata, oltre che per l’aspetto formale brilla per precisione, potenza e robustezza. Le pur brevi prove pratiche hanno evidenziato le prestazioni da vera magnum della cartuccia camerata, nonostante ciò con reazioni allo sparo non eccessive. Sulla controllabilità incidono il peso e il bilanciamento appruato dell’arma.
    Con la canna di 7,5 pollici si bruciano le cospicue dosi di polvere progressiva dei caricamenti pieni. Il full lug contribuisce alla stabilità in punteria, la lunghezza della linea di mira fa risaltare la benché minima imprecisione di allineamento tacca-mirino.
    La qualità degli scatti made in Springfield giova allo sfruttamento della notevole precisione intrinseca dell’arma e del calibro, sia nel lento mirato sia tirando in velocità.
    In sintesi, il 657 Classic hunter risulta appagante nell’impiego ludico purché il tiratore disponga di un buon allenamento fisico per tenerlo nel tiro di precisione. Una notevole esperienza è richiesta per padroneggiare le munizioni magnum sparando in velocità. Per la qualità della realizzazione e la tiratura limitata, il revolver interessa il collezionista. Al ricaricatore che vuole sperimentare il calibro, poco diffuso, la .41 magnum può elargire grosse soddisfazioni che ripagano delle difficoltà che si riscontrano nel reperire i componenti.

    Scheda tecnica

    Produttore: Smith & Wesson, www.smith-wesson.com
    Importatore: Bignami spa, via Lahn 1, 39040 Ora (Bz), tel. 0471.80.30.00, fax 0471.81.08.99, www.bignami.it
    Modello: 657 Classic hunter
    Tipo: pistola a rotazione
    Calibro: .41 magnum
    Impiego specifico: tiro a segno, caccia (dove consentita)
    Meccanica: telaio chiuso, tamburo pieno, a 6 colpi, basculante sul lato sinistro, il senso di rotazione è antiorario
    Scatto: Azione mista facoltativa
    Percussione: mediante cane esterno e percussore flottante nel fusto
    Sicura: automatica al cane; a tamburo aperto lo scatto è bloccato, a cane armato è impossibile aprire il tamburo; dopo lo sparo il rilascio del grilletto determina un lieve arretramento e il blocco del cane; blocco di deposito del sistema di scatto, attivabile con apposita chiave, che non preclude l’apertura e la chiusura del tamburo
    Canna: lunga 7,5” (190 mm) con carenatura lunga dell’estrattore
    Mire: tacca di mira micrometrica nera, regolabile a click in altezza e derivazione; mirino spinato a rampa, nero, rigato antiriflesso; il castello presenta fori filettati per l’installazione di mire ausiliarie
    Lunghezza totale: 326 mm
    Linea di mira: 238 mm
    Peso: 1.474 grammi
    Materiali: acciaio inox per telaio, canna e tamburo; il cane e il grilletto sono in acciaio al carbonio, guancette in gomma
    Finitura: acciaio inox lucido, cane e grilletto sono tartarugati
    Numero di catalogo: 13.797 (arma comune)

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