12 settembre 2019

Unarmi: speriamo nella salvaguardia dei diritti

L'Unione degli armigeri italiani esprime preoccupazione per le posizioni anti-armi espresse in passato dai partiti della nuova coalizione di governo. Però...

L'Unione degli armigeri italiani (Unarmi) ha diffuso un comunicato nel quale commenta gli eventi politici delle ultime settimane e, in particolare, l'insediamento del nuovo governo sostenuto dalla coalizione tra M5S e Pd. Lo riportiamo integralmente:

Gli inaspettati eventi politici che si sono susseguiti nel mese di agosto ed in particolare la caduta del governo Conte e la formazione del nuovo governo, che ha ottenuto nei giorni scorsi la fiducia dalle Camere, sono stati senza dubbio inizialmente fonte di forte preoccupazione per la maggior parte di coloro che detengono legalmente armi in Italia. Ciò è dovuto ad una possibile convergenza tra i due schieramenti che compongono la maggioranza sui temi connessi al possesso legale di armi, cui entrambi si sono frequentemente mostrati e dimostrati ostili. Ci tranquillizza, d'altro canto, che fino ad ora nessuna delle due anime abbia visto nella questione un punto urgente da inserire nel programma di governo.

Vogliamo dunque ricordare l'ordine del giorno proposto da Zingaretti a fine agosto ed approvato dalla dirigenza suo partito preliminarmente alla formazione del nuovo governo così come le varie dichiarazioni che hanno accompagnato l'ottenimento della fiducia, nei quali sono stati richiamati esplicitamente e ripetutamente i diritti e le libertà dei cittadini. Diritti e libertà che, al di là della retorica e della monotonia politica, articolandosi su più livelli non possono ovviamente non ricomprendere anche il diritto e la libertà di coltivare legalmente le proprie sane passioni, di praticare attività sportiva e di tutelare la sicurezza propria e dei propri cari. Diritti e libertà che, nello specifico, riguardano una vastità di persone stimata in quasi 5 milioni di cittadini italiani, la cui salute ed onestà sono controllate e garantite costantemente dallo Stato e che nel complesso hanno sempre dimostrato la massima affidabilità: non semplici cittadini, quindi, ma i più meritevoli di fiducia e tutela e che in un prossimo futuro sapranno ben valutare, nelle urne, se i loro diritti saranno stati tutelati e valorizzati o se invece saranno stati ulteriormente umiliati.

La nostra azione proseguirà quindi con uguale impegno nella difesa dei diritti e degli interessi legittimi dei detentori legali di armi: continueremo, come abbiamo sempre fatto, a cercare costruttivamente e propositivamente il dialogo con tutti a prescindere dallo schieramento politico, a contrapporci e qualsiasi distorsione o falsificazione volta a definire la nostra categoria come un pericolo sociale, a fare il possibile per neutralizzare ogni proposta vessatoria ai danni dei detentori legali di armi italiani ed europei. Ma soprattutto continueremo a rendere puntualmente conto ai nostri associati, ai sostenitori ed a tutti i detentori di armi italiani di quanto i vari soggetti politici tengano in considerazione i diritti e le libertà dei cittadini che detengono legalmente armi.

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