di Marco Caimi - 16 dicembre 2018

Shooting data debutta a Lonato

Una nuova piattaforma multimediale ideata da Beretta per aiutare il tiratore a raccogliere le statistiche delle proprie performance, per migliorarsi con un approccio più scientifico alla disciplina. Un sistema semplice e intuitivo che non condiziona l’attività svolta in pedana

Al Trap Concaverde di Lonato del Garda (Bs) ha avuto luogo questa mattina la presentazione ufficiale alla stampa specializzata della piattaforma multimediale Shooting data. Presenti alcuni membri dello staff Beretta, azienda promotrice e ideatrice del progetto, insieme con alcuni fra i più importanti nomi del Tiro a volo mondiale che hanno collaborato allo sviluppo. Tra questi Andrea Benelli, commissario tecnico della nazionale italiana di Skeet, e Mauro De Filippis, noto tiratore della nazionale di Fossa olimpica (nella foto sotto: quanti hanno collaborato allo sviluppo Shooting data).
Si tratta di un sistema che rivoluziona il modo di concepire il Tiro a volo, consentendo finalmente un approccio più scientifico e meno empirico, senza costringere il tiratore a modificare in alcun modo la sua attività di gara o di allenamento.

Come funziona?

Quando si spara su un campo Shooting data – i primi a sperimentare il progetto sono Concaverde, Belvedere di Uboldo (Va) e Porpetto (Ud), ma molti altri hanno già aderito all’iniziativa – basta richiedere un’apposita medaglietta che viene associata all’app scaricabile gratuitamente su smartphone. Una volta saliti in pedana, prima di iniziare la serie, è sufficiente avvicinare la medaglietta all’apposito sensore presente sui fonopull e iniziare la sessione di tiro, avendo cura di suonare gli “zeri” e i piattelli rotti di seconda canna con le apposite pulsantiere (durante le gare il compito sarà svolto dai direttori di tiro “formati” all’utilizzo di Shooting data). Il sistema invierà in tempo reale i risultati all’app Shooting data, salvandoli su un cloud personale e consultabile solo dall’utente. Oltre al risultato, con Shooting data è possibile sapere quali piattelli si è sbagliato, su quale campo, il tempo di reazione per la prima e per la seconda canna per ciascun bersaglio, le condizioni atmosferiche al momento della serie e lo schema utilizzato. Non è fondamentale portare lo smartphone con sé in pedana, né essere collegati alla rete dati. Tutte le informazioni rimangono salvate nel cloud (senza, quindi, occupare memoria sul nostro telefono) e sono consultabili in qualsiasi momento. È possibile, così, elaborare delle statistiche e, laddove possibile, lavorare per correggere errori ricorrenti. La medaglietta ha un costo di dieci euro, mentre l’app è gratuita, senza alcun costo di abbonamento al servizio. Per il momento il sistema è disponibile solo per il Trap, ma è già in fase di sviluppo una versione per lo Skeet.

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