di Massimo Vallini - 03 dicembre 2018

Nuovo assetto societario per Cosmi

Un nuovo ceo, differenziazione dei ruoli e tanti progetti futuri. L’azienda dell’Automatico Cosmi si rinnova mantenendo salda la sua tradizione

Non c’è dubbio che l’Automatico Cosmi sia tra i più eleganti fucili del mondo: un vero classico, un’arma fine che il mondo invidia. Uno scrigno che si apre su una meccanica senza tempo, arte d’acciaio allo stato puro. L’azienda è stata fondata da Rodolfo, che iniziò a produrre doppiette nel suo paese, Macerata Feltria (Ps), dov’era nato nel 1873. Era un “creativo”, Rodolfo, sempre autodidatta: falegname, maestro di banda e armiere: la monotonia del lavoro sempre uguale lo annoiava. Nel 1890 cominciò a costruire le prime doppiette. Nel 1916 studiò un mitragliatore derivato dal ‘91, che all’esame degli organi competenti non fu adottato perché portava a un troppo forte consumo di munizioni… Insoddisfatto del suo semiautomatico Browning, allora uno dei primi in circolazione, pensò di migliorarlo, predisponendo un serbatoio molto capiente da alloggiare nel calcio e un meccanismo visibile e a portata di mano, basculante, con un sistema di apertura del tutto simile a quello delle doppiette e chiusura a due ramponi laterali e testa di bambola. Cominciò a lavorarvi nel 1907 riuscendo ad arrivare, nel 1920, a un modello a lui congeniale che brevettò nel 1929.
Oggi è tempo di rinnovare per l’azienda marchigiana. Rodolfo, nipote del fondatore, resta il direttore della produzione, ma in azienda è subentrato un giovane chief executive officer, il trentanovenne Luca Gaeti, mentre il figlio di Rodolfo, Federico, trentottenne, assumerà anch’egli maggiori responsabilità. La storica casa armiera svilupperà con il nuovo assetto societario ancora di più il suo brand e potrà aprirsi a nuove prospettive e allo sviluppo di nuovi progetti, uno dei quali vedrà la luce proprio nelle prossime fiere specializzate. Alla prima di queste fiere, Selvatica a Zola Predosa di Bologna, il prossimo 16 dicembre, avverrà il debutto della nuova Cosmi.
Dal 1936 la sede della ditta Cosmi si trova a Torrette di Ancona e l’Automatico Cosmi è costruito più o meno allo stesso modo di sempre, anche se Marcello e Americo, figli del fondatore Rodolfo si sono impegnati per migliorare le qualità sia meccaniche sia stilistiche dei fucili prodotti. Rodolfo, figlio di Americo scomparso nel 2015, si occupava da tempo dell’azienda che è sempre orgogliosamente artigianale anche se ha introdotto macchinari a controllo numerico per l’esecuzione della maggior parte dei componenti.
L’Automatico Cosmi è come un abito sartoriale: si può richiedere con tutte le personalizzazioni possibili. Naturalmente il prezzo sale, ma un fucile così vale qualsiasi cifra. È un fucile di fama internazionale, presente nelle collezioni di capi di Stato, uomini di cultura e famosi sportivi. A oggi gli esemplari di Cosmi costruiti sono circa 10.000.

© RIPRODUZIONE RISERVATA