14 ottobre 2019

Il fascino del vintage

Un’edizione speciale limitata della storica cartuccia Gigante di Baschieri & Pellagri, dedicata ai nostalgici dei bossoli in cartone e della tradizionale borra in feltro. Una cartuccia con un fascino senza tempo, unito alle elevate prestazioni balistiche della polvere Mb

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La Gigante special edition di Baschieri & Pellagri è un’edizione limitata dello storico cavallo di battaglia dell’azienda bolognese, con tradizionale bossolo in cartone e borra in fibra naturale.

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La cartuccia Gigante, storico cavallo di battaglia della bolognese Baschieri & Pellagri, è senza ombra di dubbio tra le munizioni per la caccia che hanno raccolto maggior successo tra gli appassionati italiani. Il nome non ha nulla a che vedere con le dimensioni o con una carica maggiorata, ma è un tributo alla statua del Nettuno, uno dei simboli della città di Bologna, amorevolmente soprannominata “il gigante” a causa delle sue considerevoli dimensioni. Non a caso, sia sulla confezione sia sul bossolo, campeggia la figura del dio del mare armato di tridente. Da qualche anno Baschieri & Pellagri propone agli appassionati un’edizione speciale celebrativa di una delle sue cartucce storiche, per renderle omaggio e consentire ai cacciatori di provare l’emozione di utilizzare una cartuccia che unisce un irresistibile fascino vintage con prestazioni di alto livello. Due anni fa era toccato a una riedizione della storica Mb Tigre, mentre quest’anno è il turno di una versione Special edition della celebre Gigante.

L’allestimento della cartuccia è, appunto, all’insegna del vintage e dell’eco sostenibilità, grazie all’utilizzo di materiali di derivazione naturale e biodegradabili. A differenza della Gigante “di serie”, che utilizza un bossolo in plastica di colore verde, la Gigante Special edition è caricata in un bossolo in cartone tradizionale di un bel color avana, che riporta stampato in color marrone l’effigie del Nettuno e le informazioni quali la grammatura, la lunghezza e la misura dei pallini. La cartuccia è armata da 33 grammi di piombo grafitato bianco e lucidato (per la Gigante standard sono utilizzati 32 grammi di piombo temprato), con pallini del 5, 6, 7, 8, 9, 10 o 11.

Il borraggio è costituito da una tradizionale borra in feltro a tre strati, con due strati di fibra naturale che racchiudono un dischetto di sughero, spessa in totale 16 millimetri, in combinazione con una couvette in plastica traslucida da 7 millimetri, per migliorare la tenuta dei gas. Il bossolo presenta un fondello tipo 2, alto 12 millimetri, in lamierino ottonato, privo del sistema di ammortizzazione Gordon brevettato da Baschieri & Pellagri, coerentemente con lo stile classico della cartuccia. La cartuccia carica misura 59 millimetri di altezza, mentre il bossolo di risulta misura 65 millimetri. La munizione, quindi, è idonea per l’utilizzo anche nei fucili più datati, che possono presentare camere di scoppio della lunghezza di 65 millimetri, incompatibili con le normali cartucce lunghe 70 millimetri. La chiusura è a orlo tondo, su un dischetto auto disintegrante in plastica trasparente.

Come molte altre cartucce della linea Caccia di Baschieri & Pellagri, la Gigante utilizza la storica polvere Mb, nata nel 1929 dal genio di Ulisse Manfredi, storica guida dell’azienda bolognese fino alla fine degli anni Quaranta. Il nome è un omaggio alla moglie di Manfredi, Maria Baschieri, figlia di Settimio Baschieri, uno dei due fondatori dell’azienda. Si tratta di una polvere lamellare che si presenta in lamelle quadrangolari di colore verde bruno, ottenuta per laminazione a caldo e calandratura, seguita da un taglio incrociato. La base è composta principalmente di nitrocellulosa ottenuta dal fiocco del cotone, spinta a un elevato grado di gelatinizzazione. Si tratta di una polvere monobasica modificata, cioè con l’aggiunta di una percentuale prossima al 10% di nitroglicerina, che contribuisce a stabilizzare il propellente, a renderlo meno igroscopico e, quindi, meno sensibile alle variazioni di umidità e temperatura. La versione utilizzata per la Gigante è la Mbx32, leggermente più vivace rispetto alla sorella Mbx36 (utilizzata, invece, per la cartuccia Super Gigante) e adatta per spingere cariche di piombo comprese tra 30 e 35 grammi.

Stando alle nostre rilevazioni su alcune cartucce campione, la Gigante special edition è caricata con 1,665 grammi di Mbx32 e utilizza un innesco Cheddite Cx2000. Grazie alle prestazioni della polvere Mb, la Gigante è una cartuccia adatta per l’utilizzo in tutte le temperature e con tutte le condizioni di umidità. È celebre per la sua scarsa sensibilità ai cambiamenti meteorologici, benché, trattandosi comunque di una polvere a singola base, esprima al meglio le sue caratteristiche con climi miti e asciutti.

La combinazione di bossolo in cartone e borra in feltro rendono la Gigante special edition una cartuccia indicata per la caccia alla selvaggina stanziale nobile, come fagiano, starna, pernice rossa o lepre, ma anche per la migratoria cacciata con il cane da ferma, come beccaccia o beccaccino. Come tutte le cartucce che utilizzano una borra priva di contenitore, l’utilizzo ideale è nei tiri di prima canna sulla ferma del cane, a distanze mediamente comprese tra i 15 e i 30 metri. Con una strozzatura idonea, in ogni caso, può essere utilizzata efficacemente anche come seconda canna.

Prima di utilizzare la cartuccia sul campo ho deciso di saggiarne le qualità balistiche con le classiche prove di rosata. Ho eseguito il test a una distanza di 35 metri con una cartuccia caricata con pallini del 7, utilizzando un sovrapposto con canne lunghe 710 millimetri e strozzature fisse *** Modified per la prima canna e * Full per la seconda. Con strozzatura Modified, i pallini a segno in un cerchio del diametro di 750 millimetri sono stati 212 (58% del totale), mentre il centro di rosata di 350 millimetri era composto da 75 pallini (20% del totale). Con strozzatura piena, invece, i pallini a segno nel cerchio più grande sono stati 225 (62 % del totale), con 92 pallini nel centro di rosata (25% del totale). Nonostante la distanza considerevole, soprattutto tenendo conto del borraggio tradizionale in feltro, le rosate sono ben guarnite e ben distribuite, ancora pienamente sufficienti per l’abbattimento di un selvatico. La velocità rilevata a due metri dalla volata è di 400 m/sec, mentre la pressione massima sviluppata è di 580 bar.

Per completare la prova, approfittando delle prime giornate di caccia, ho portato con me le Gigante special edition durante un paio di uscite di caccia mista con il cane da ferma. Sparando la Gigante sia di prima sia di seconda canna, ho ottenuto diversi abbattimenti netti e il più possibile etici su fagiani, starne e quaglie, utilizzando lo stesso sovrapposto usato per le prove di rosata. Si sono rivelate un’ottima alternativa anche per la seconda canna, consentendo comunque di mettere a segno colpi ben riusciti a distanze non banali.

Calibro: 12/65

Piombo: 33 grammi di piombo graffitato bianco e lucidato, con pallini del 5, 6, 7, 8, 9 ,10 o 11

Polvere: 1.665 grammi di Mbx32

Borraggio: borra in feltro e sughero con couvette in plastica

Innesco: Cheddite Cx2000

Bossolo: In cartone color avana con chiusura a orlo tondo su dischetto in plastica

Velocità: 400 m/sec

Pressione:

580 bar

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