È boom di rapine… con la mascherina

L’obbligo di indossare la mascherina può essere un fastidio per molti, ma per qualcuno ha una ben precisa utilità: per i rapinatori, che da Milano a Palermo si sono scatenati

Da Milano a Palermo, passando per Roma: farmacie, ma anche banche, vengono assaltate da rapinatori che hanno tutti un denominatore comune, cioè quello dell’uso della mascherina chirurgica e dei guanti. Come è peraltro prescritto dalle norme per la tutela della salute dal rischio Coronavirus che, però, in questo caso vengono utilizzate per un “effetto collaterale” tutt’altro che secondario: quello, cioè, di impedire l’identificazione dei rapinatori da parte delle telecamere di sorveglianza, o la rilevazione delle impronte, dopo il fatto criminoso, ma nello stesso tempo di consentire l’avvicinamento della persona travisata senza destare alcun sospetto, né allarme, finché non compaiono nelle sue mani la pistola o il coltello.

Anche il crimine si aggiorna ai tempi del Coronavirus…

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