di Domenico Giaquinto - 08 September 2018

Competition ready

È la discendente della Cz 75 Sp-01 Shadow, rispetto alla quale ha peso superiore, carrello completamente ridisegnato, nuove sicure, nuova tacca di mira, scatto alleggerito e con reset più corto

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  • 1/11 La semiautomatica ceca è elettivamente destinata agli agonisti della categoria Production del Tiro dinamico ma si rivela una scelta validissima anche per l'appassionato esigente, per il tiro ludico ad alto livello.
    • Il mirino spinato, rigato antiriflesso, ha inserto a fibra ottica che ne velocizza l'acquisizione. La forma squadrata e lo sviluppo in altezza favoriscono pure la precisione di allineamento con la tacca.

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    • Il ponticello è più largo rispetto alla Sp-01 Shadow e diversamente arcuato. Gli incavi superiori permettono il posizionamento alto della mano. Il frontale può essere "arpionato" dall'indice della mano debole grazie ai bordi non taglienti.

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    • La conformazione del dust cover contribuisce al notevole appesantimento dell'arma, reso possibile dal fusto lungo che determina anche il baricentro appruato. Il peso della Shadow 2 è di 1.330 grammi con caricatore vuoto (1.600 con 20 colpi 9 mm) contro i 1.180 della Sp-01 Shadow. Per aggiungere peso, la Shadow 2 ha una sola scanalatura di fermo dei sistemi ausiliari di mira contro i 3 slot del modello precedente.

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    La Shadow 2 è l'evoluzione della Sp-01 Shadow, presentata oltre dieci anni fa. Il rendimento brillante, specialmente nel Tiro dinamico, della Sp-01 Shadow ha reso arduo il compito di migliorare l'arma della nostra prova, ma già dai primi rumor all’indomani della presentazione il compito sembra essere stato centrato in pieno, come confermato dalla spasmodica attesa in tutti i Paesi europei di esemplari di serie destinati alla commercializzazione. Al primo contatto, della Shadow 2 sono evidenti il peso e la grippabilità dell'impugnatura: pesa infatti ben 1.330 grammi con caricatore vuoto, contro i 1.180 grammi del modello precedente. Tra le migliorie apportate all'ergonomia, risaltano le zigrinature a cuspidi vive del front strap e del backstrap, pronunciate al punto da essere talvolta definite "aggressive". Rispetto alla Sp-01 Shadow, il nuovo modello è anche leggermente più grande: la Shadow 2 guadagna, infatti, un centimetro sia in lunghezza sia in altezza, misurando rispettivamente 217 e 157 mm contro i 207 e 147 mm della Sp-01. Meno pronunciata è invece la larghezza della sicura ambidestra, per non intralciare la presa. Altra differenza evidente è a carico della tacca di mira, ora regolabile in elevazione e di nuovo profilo. Quella della Sp-01 è fissa.


    Come è fatta

    La Shadow 2 è una pistola semiautomatica con chiusura geometrica a corto rinculo di canna sistema Colt-Browning modificato (Petter), scatto ad Azione mista facoltativa Singola e Doppia, cane esterno scheletrato e percussore inerziale. Il caricatore bifilare, nichelato, è ad andamento alternato, con presentazione singola della cartuccia, contiene 19 cartucce 9 mm (x19 e x21) grazie al pad plus 2 Mec gar. Sul frontale è impresso il monogramma Cz, sul lato destro si trovano l'indicazione del calibro 9 mm e quattro fori per il controllo delle munizioni, con relativo riferimento numerico, in corrispondenza del quinto, del decimo, del quindicesimo e del diciassettesimo colpo. Sul lato opposto le indicazioni per il .40: è sempre riportato il calibro mentre i tre fori numerati corrispondono al quinto, al decimo e al dodicesimo colpo. Il riempimento del caricatore non richiede sforzo eccessivo per l'inserimento delle ultime cartucce, né per l'aggancio nel fusto quando è pieno. La Shadow 2 non è solo più pesante rispetto alla Sp-01, ma varia anche la distribuzione delle masse: il carrello, dalle linee moderne e squadrate, pesa 388 grammi, inclusi i componenti interni e le mire: ha la porzione anteriore inferiore alleggerita e il profilo dei fianchi è angolato. La nuova conformazione velocizza l’estrazione, il puntamento e migliora il maneggio grazie anche al nuovo disegno delle alle alette inclinate di presa. Queste ultime sono ben distanziate e con spigoli vivi, per sopperire al ridotto sviluppo in altezza della slitta otturatore determinato dallo scorrimento all'interno del fusto. Sia le alette anteriori sia le posteriori sono sette. Il frontale smussato del carrello favorisce il rinfoderamento. L'accoppiamento alle guide di scorrimento, che si estendono per l'intera lunghezza del fusto, palesa giochi contenuti. La sottile ma larga bindella rigata congiunge gli elementi di mira. La finestra d'espulsione potrebbe apparire sottodimensionata ma il contorno smussato favorisce la fuoriuscita del bossolo. Di rilievo le finiture: le superfici interne paiono curate come quelle a vista, grazie soprattutto a una completa e profonda revisione dei processi produttivi rispetto alle precedenti serie, che prevede l’impiego di stazioni robotizzate di ultima generazione. Il profondo recesso della faccia dell'otturatore accoglie la canna e il minuto prolungamento della camera di scoppio. L'estrattore esterno non funge da avvisatore visivo di camera carica. Rilevante la superficie di presa dell'unghia estrattrice. L'assenza del blocco automatico al percussore riduce il numero dei componenti e a detta della Casa migliora la qualità dello scatto, che è stato ulteriormente affinato rispetto a quello tradizionale delle semiauto Cz. Il fusto lungo, che pesa quasi 700 grammi, contribuisce ad appesantire l'arma e a rendere appruato il baricentro. Come per il carrello, anche gli spigoli frontali del fusto sono arrotondati. Dal dust cover sono ricavate le guide per l'installazione di sistemi ausiliari di puntamento, ma non vi sono più le tre scanalature trasversali di fermo della Sp-01 Shadow, bensì soltanto una, per conferire al telaio la massima consistenza. Evidenti anche le svasature per il posizionamento alto delle mani, all'attacco del ponticello col dust cover e il front strap. Rispetto alla Sp-01, l'elsa è più profonda per enfatizzare la presa alta. Diverso anche il disegno del ponticello, ora più ampio, col frontale piatto rigato ma senza rest e, soprattutto, con l’accurato arrotondamento degli spigoli. Particolarmente grippanti, come accennato in apertura, le cuspidi delle superfici zigrinate di front e backstrap. A volte ci si lamenta delle zigrinature "aggressive", ma la tenuta dell'impugnatura è stata correttamente ritenuta prioritaria e, comunque, risulta leggermente più fine rispetto alla texture applicata sulla linea Tactical sports sempre di Cz. La texture delle guancette supersottili d'alluminio è abbastanza grippante, la colorazione è grigio cenere con il numero “2” inciso in corsivo. Ampio e comodo da raggiungere e da azionare il pulsante zigrinato di sgancio del caricatore, maggiorato. L'attivazione dello sgancio del caricatore richiede uno sforzo normale. Le leve della sicura manuale ambidestra sono, come accennato, poco rilevate, per non intralciare il posizionamento delle mani. La riduzione di spessore è sensibile, visto che la Sp-01 Shadow ha uno spessore massimo alle leve di 42 mm, la Shadow 2 solo di 34 mm. Il grilletto liscio, meno curvo che sulla Sp-01 Shadow, ha i bordi arrotondati che non ledono il tiratore nemmeno dopo aver sparato molti colpi. Il grilletto è dotato di trigger stop. La cresta del cane, con conformazione superiore a dente di sega, rende sicuro il disarmo manuale. La configurazione scheletrata del cane velocizza la percussione. Lo scatto dispone della classica doppia leva Cz, con doppio risalto con funzione di disconnettore. Lo scatto della Shadow 2 si distingue per il reset più breve, che elimina o quantomeno riduce il rischio di rimanere impuntati. Una svasatura del lato destro del fusto permette di premere sul traversino dell'hold open, per lo smontaggio ordinario, senza che il traversino medesimo protruda troppo dalla sagoma dell'arma. La canna è lunga 119 mm, la rigatura è a 6 principi destrorsi. L'anima è speculare. Come per il carrello e il fusto, la robusta finitura esterna antiriflesso della canna è mutuata dalle Cz polimeriche di nuova generazione P-07 e P-09: si chiama Arcor ed è una nitrurazione in bagno di sali che conferisce eccellenti proprietà di resistenza sia all’usura, sia alla corrosione. Dall'appendice della canna è ricavata la rampa d'alimentazione, lucida e ben raccordata alla smussatura che interessa buona parte del bordo della camera di scoppio. La chiusura geometrica è determinata dai due risalti semilunari presenti sulla canna, davanti alla camera di scoppio, nonché dal contrasto tra la spalla anteriore di quest'ultima e il carrello. L'abbassamento della culatta, allo sparo, è demandato all'interazione tra la canna e il traversino dell'hold open. All'uopo, il traversino impegna l'apposita pista curva ricavata dall'appendice della camera di scoppio. L'accoppiamento della canna alla slitta otturatore è preciso ma non serrato, sia in culatta sia in volata, per favorire l'affidabilità. La volata è incassata a protezione dagli urti. Il guidamolla d'acciaio, con tre sezioni di diverso spessore, non è particolarmente spesso. Le estremità della molla di recupero sono appiattite. Le sicure: a parte quella manuale ambidestra, il cane è fornito di tacca di mezza monta.

    Mire e scatto

    La tacca di mira, innestata a coda di rondine e fermata da due grani esagonali, è regolabile a click in elevazione. Le dimensioni generose la rendono solida, il profilo smussato riduce il rischio che il tiratore si ferisca scarrellando in velocità. Gli smussi laterali della tacca ampliano il campo visivo negli scarti laterali rapidi, passando da un bersaglio a un altro. La foglietta sottosquadro, rigata antiriflesso, offre un certo spazio di manovra per il disarmo del cane. Per l’acquisizione rapida, il traguardo lascia molta luce ai lati del mirino. Quest'ultimo è spinato, con innesto longitudinale a coda di rondine, è rigato antiriflesso ed è dotato di inserto a fibra ottica. La forma squadrata e lo sviluppo in altezza ne migliorano sia l’acquisizione veloce sia la precisione di puntamento. Una sottile ma larga bindella rigata antiriflesso congiunge gli elementi di mira. Dal dust cover sono ricavate le guide per l'installazione di sistemi di mira ausiliari.
    La Doppia azione è lunga e scorrevole. La ripartizione del peso di scatto sull’intera corsa del grilletto è omogenea, in assenza di impuntamenti e attriti indesiderati. Per la Singola azione ho rilevato un peso di sgancio di 1.600 grammi circa, valore coerente col range di 8-15 Newton (800-1.500 g) dichiarato dalla Casa. La precorsa è pulita, abbastanza corta. Percettibile l’ingaggio del secondo tempo, lungo e fluido. Il reset è breve, regolabile il trigger stop.

    La nostra prova

    La notevole precisione intrinseca della Shadow 2 è stata evidente sin dai primi colpi. Le ricariche con la palla Dynamic bullets troncoconica ramata e le Black mamba hanno sparato benissimo. Bene anche per le Sellier & Bellot, che hanno prodotto rosate simili a quella di fabbrica. Nonostante le prove di precisione si svolgano sparando in posizione rilassata, lasciando l'arma libera di rilevare, già nel lento mirato la controllabilità della Cz è stata evidente. Il peso, il bilanciamento appruato e la massa relativamente contenuta del carrello contribuiscono nel mitigare le reazioni allo sparo. Il ritorno in mira è pronto grazie anche al rilevamento contenuto favorito dalla presa alta. L'ergonomia dell'impugnatura, per disegno e grippabilità, rende il fusto compatibile con le mani di piccola taglia. Il trigger reach si attesta su valori contenuti sia in Singola sia in Doppia azione. Le zigrinature del front strap e del backstrap assicurano una tenuta veramente salda. Il riaggancio breve del grilletto facilita il doppiaggio rapidissimo del colpo. La stabilità dell'arma nel tiro rapido, la pulizia dello scatto e la conformazione delle mire sono paganti pure sulle distanze poco consone al tiro rapido. E anche in questo caso i risultati sono gratificanti. Da 25 m, con cadenze elevate in rapporto alla distanza, ho ottenuto raggruppamenti strettissimi. Nell'impegnare in rapida successione diversi bersagli, la tendenza della pistola a sbandierare a causa del peso elevato può essere controllata grazie alla grippabilità del fusto. Sempre per il peso, chi intenda effettuare lunghe sessioni di tiro mirato può accusare un certo affaticamento, se non allenato. Nel maneggio, lo sgancio caricatore è a portata di mano e l'azionamento richiede uno sforzo normale. Facilitano la presa alta, a beneficio della controllabilità, sia l'elsa pronunciata sia le apposite svasature del fusto alle congiunzioni col ponticello. Essendo assuefatto ad armi comuni di grosso calibro e peso contenuto, che rilevano parecchio, nel tiro sono abituato a posizionare l'indice della mano debole sotto il ponticello. Con la pistola ceca le lievi reazioni allo sparo e la conformazione del paragrilletto, permettono di "arpionare" la guardia senza difficoltà. Il bocchettone svasato sveltisce l'inserimento del caricatore.

    La prova completa su Armi e Tiro di giugno 2017

    Scheda tecnica

    Produttore: Cz, czub.cz, info@czub.cz
    Importatore: Bignami spa, via Lahn 1, 39040 Ora (Bz), tel. 0471.80.30.00, fax 0471.81.08.99, bignami.it
    Modello: Shadow 2
    Tipo: pistola semiautomatica
    Calibro: 9x21
    Impiego specifico: Tiro dinamico, categoria Production
    Meccanica: chiusura geometrica a corto rinculo di canna sistema Colt-Browning modificato (Petter)
    Scatto: Azione mista facoltativa, peso sgancio dichiarato 8~15 N
    Alimentazione: caricatore bifilare con presentazione singola
    Numero colpi: 19+1
    Percussione: indiretta mediante cane esterno scheletrato e percussore inerziale
    Sicura: manuale ambidestra; tacca di mezza monta
    Lunghezza canna: 119 mm
    Mire: tacca di mira regolabile a click in elevazione, innestata a coda di rondine; mirino spinato rigato antiriflesso, con inserto di fibra ottica; guide al dust cover per l’installazione di sistemi di mira ausiliari
    Lunghezza totale: 217 mm
    Altezza: 157 mm, con caricatore con pad plus 2
    Spessore: 34 mm
    Linea di mira: 168 mm
    Peso: 1.330 g scarica
    Materiali: acciaio al carbonio; guancette supersottili d’alluminio
    Finitura: Arcor (nitrurazione in bagno di sali)
    Qualifica: arma sportiva
    Prezzo: 1.320 euro, Iva inclusa

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