Baisotti Typhoon calibro 7 mm Remington Ultra magnum

Martino Baisotti è il titolare della Grande armeria Camuna di Niardo (Bs), una cittadina posta a metà strada tra Bergamo e il passo del Tonale. Dal 1993, anno di fondazione dell’attività, ha acquisito una notevole fama presso i tiratori e i cacciatori di tutto il Centro-Nord Italia per le sue carabine custom, allestite secondo le specifiche del cliente. Per mettere alla prova le sue doti di costruttore, abbiamo deciso di co… [

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] Martino Baisotti è il titolare della Grande armeria Camuna di Niardo (Bs), una cittadina posta a metà strada tra Bergamo e il passo del Tonale. Dal 1993, anno di fondazione dell’attività, ha acquisito una notevole fama presso i tiratori e i cacciatori di tutto il Centro-Nord Italia per le sue carabine custom, allestite secondo le specifiche del cliente. Per mettere alla prova le sue doti di costruttore, abbiamo deciso di commissionargli una carabina in calibro 7 mm Ultra magnum, da impiegare tanto sulle linee di tiro quanto sul terreno di caccia. Il 7 millimetri Remington Ultra magnum, lanciato sul mercato nel 2001, è la diretta evoluzione del .300 Remington Ultra magnum, a sua volta derivato dal .404 Jeffery Nitro express. Attualmente, è una delle cartucce commerciali con la traiettoria più tesa. Rispetto al 7 mm Remington magnum, per esempio, è più tesa del 20%, e guadagna un 7% anche rispetto al 7 mm Stw. Il risultato è stato a dir poco stupefacente: dopo una attesa di due mesi ci siamo trovati tra le mani un’arma da Bench rest, camerata però per una munizione da caccia. L’arma di Martino Baisotti, battezzata Typhoon, ha un’estetica decisamente al di fuori dei canoni. L’azione è una Quadlock inox della Rpa, abbinata a una canna Krieger (anch’essa in acciaio inox) e a un calcio Mc Millan in polimeri con finitura desert camo. Completano il tutto un bipiede Harris e un’ottica Leupold Mark 4 M1 16×40. L’insieme è alquanto aggressivo e ricorda una carabina per sniper più che un’arma per la caccia di selezione. L’azione, nata per competizioni Palma nella classe F (competizione statunitense nella quale si effettuano tiri sino a 1.000 yarde), è realizzata con acciaio Aisi 4140 ad alto contenuto di cromo, carbonio e molibdeno. Il cromo conferisce durezza e tenacità, mentre il molibdeno migliora la lavorabilità da parte delle macchine utensili e impedisce la fragilità da rinvenimento. L’acciaio Aisi 4140, prima di essere lavorato, viene temprato in olio e rinvenuto fino a raggiungere una durezza di 48 gradi Rockwell. La finitura può essere satinata o, in alternativa, l’azione e la canna possono essere finiti con uno speciale trattamento a base di Teflon che, oltre a conferire una colorazione nera opaca, aumenta la scorrevolezza dei vari componenti e migliora notevolmente la resistenza agli agenti atmosferici. L’azione è a sezione ottagonale, al fine di distribuire meglio l’energia del rinculo scaricandone una parte sulle pareti laterali del calcio. Anteriormente, ha un imbocco per la canna con filettatura maggiorata e giunto coassiale di precisione, in modo da conferire all’ accoppiamento una maggiore rigidità. Nella parte inferiore, le due basette che accolgono le viti di fissaggio alla calciatura (recoil lug) sono maggiorate, per consentire una dispersione dell’energia di rinculo più uniforme. L’ otturatore, realizzato con acciaio Aisi 4150, è trattato sino a raggiungere una durezza di 52 gradi Rockwell ed è dotato di quattro tenoni di chiusura in testa equidistanti tra loro (da cui il nome Quadlock), soluzione che ha permesso di ridurre la rotazione dell’otturatore a soli 45 gradi. Tre alette sono piene, la quarta ha una sede che accoglie l’unghia dell’estrattore. Con la riduzione della rotazione dell’otturatore, però, si è anche notevolmente ridotta la corsa necessaria all’armamento del percussore: in conseguenza di ciò, la classica molla a spirale è stata sostituita con una serie di molle a tazza che, oltre a essere più costanti, sono dotate di maggior energia di spinta, tanto che si è riusciti a ridurre il tempo di percussione sino a 1,2 millisecondi. Una azione Remington (considerata molto veloce), per esempio, ha un tempo di percussione di 3 millisecondi. La minor corsa e la maggior tensione delle molle a tazza hanno reso l’armamento dell’otturatore estremamente duro, tanto che per addolcire leggermente la fase di armamento è stato montato un piccolo cuscinetto a sfera. Il risultato è una rotazione dell’otturatore con una resistenza di poco superiore a un sistema Remington o Sako. Il pacchetto di scatto è anch’esso realizzato dalla Rpa: ha un funzionamento a tre leve ed è dotato di ben otto regolazioni diverse, quasi tutte effettuabili anche con il fucile completamente assemblato. Lo scatto può essere regolato nel peso di sgancio, arrivando sino a un minimo di 80 grammi. Inoltre, può essere regolata la corsa del primo e del secondo tempo, si può eliminare il collasso di retroscatto, possono essere modificati i piani di ingaggio, può essere variata la tensione della molla dello scatto e può essere modificata la posizione del grilletto, sia in senso longitudinale sia sul proprio asse. Tutte le componenti mobili sono tenute in posizione da spine rettificate che scorrono dentro fori alesati e lappati. La canna Krieger è solcata da quattro righe ad andamento destrorso con un passo di 1:9, ed è rifinita da Martino Baisotti con alesatori Jgs, considerati i migliori sul mercato. Il freebore è stato volutamente limitato a 11 mm, ovvero il minimo consentito. La corona intorno alla volata ha un angolo di 90°, preferito da Baisotti (anche se, a richiesta, può eseguire qualsiasi angolatura compresa tra gli 11° e i 90°). Sulla volata è fissato un rompifiamma Kdf, modificato mediante rettifica e aumento dei fori di sfogo con sfiato a 90° rispetto all’asse della canna. Il freno di bocca è montato sulla canna con una filettatura completata da un giunto coassiale, in modo da garantire la massima concentricità e, di conseguenza, avere il foro di uscita della pallottola con uno scarto di un centesimo di millimetro rispetto al diametro della canna. Uno dei segreti per un fissaggio così preciso è dato dalla perfetta esecuzione dei piani di appoggio tra l’estremità posteriore del rompifiamma e la base della filettatura sulla canna. Le due superfici appoggiano esattamente tra loro e, quindi, aderiscono per coesione senza la necessità di forzature. Questo particolare sistema, oltre a non stressare la filettatura, garantisce un bloccaggio estremamente sicuro, tanto che per svitare il rompifiamma è necessario un attrezzo. Sull’azione Rpa Quadlock è fissata una slitta tipo Weaver. La rotaia ha una notevole inclinazione in avanti, in modo da sfruttare al massimo l’escursione dell’alzo del reticolo sulla lunga distanza. Il cannocchiale è montato alla slitta con anelli a sgancio rapido Qrw amovibili. Sul lato sinistro dell’ottica è montato un inclinometro a olio, realizzato in lega leggera e perfettamente stagno. L’ inclinometro serve per misurare il coseno di un angolo e, di conseguenza, aiuta a compensare la caduta del proiettile quando si ingaggiano bersagli posti più in alto o più in basso rispetto al tiratore. La distanza tra il fucile e il bersaglio, infatti, è l’ipotenusa di un triangolo ideale con il cateto minore costituito dalla differenza di quota tra i due punti. L’alzo del fucile non deve essere valutato sull’ipotenusa, bensì sulla lunghezza del cateto maggiore. La lunghezza dell’ipotenusa, ricavata con il telemetro, e l’angolo ricavato dall’inclinometro consentono di ricavare la lunghezza del cateto maggiore, cioè la distanza effettiva del bersaglio. Il calcio Mc Millan è in resine epossidiche rinforzate con fibra di vetro. Il colore mimetico è integrato nella costruzione stessa del calcio e, di conseguenza, non è soggetto a mutamenti di colore o sfogliamenti. All’interno, è presente un bedding in fibra di vetro denominato pillar bedding. In sostanza, il procedimento consiste nell’annegare nella stessa fibra di vetro costituente il bedding i due piastrini attraverso i quali passano le viti di ritegno dell’azione. In conseguenza di ciò, al momento dello sparo l’energia assorbita dalle viti di ritegno dell’azione viene distribuita su tutto il calcio e per tutta la lunghezza del bedding, riducendo notevolmente le torsioni e le vibrazioni della calciatura che, a loro volta, andrebbero a influire sull’azione. Il test di tiro è stato effettuato presso il poligono di Breno alla distanza di 100 metri. Il fucile era appoggiato sul rest, al fine di valutare il diametro di rosata. In mancanza di bossoli calibro 7 mm Remington Ultra magnum, Baisotti ha utilizzato bossoli 300 Ultra magnum con il colletto ristretto a 7 millimetri. Per la prima ricarica è stato usato un proiettile Sierra Match King di 150 grani, davanti a una carica di lancio composta da 90 grani di Vihtavuori N165. La cartuccia ha fatto registrare la notevole velocità di 1.027 m/sec, per salire gradatamente con il riscaldamento della canna e assestarsi intorno ai 1.044 m/sec. I primi quattro colpi sono finiti nello stesso foro, mentre con i tre colpi successivi, a causa del surriscaldamento della canna, la rosata si è allargata sino a raggiungere la dimensione di un moa (un pollice a cento yarde). Una seconda ricarica è stata allestita utilizzando lo stesso tipo di palla davanti a 94 grani di Hodgdon H1000. La velocità media è stata di 1.064 m/sec, la rosata è stata di cinque colpi nello stesso foro: un vero successo. Il fucile si è dimostrato all’ altezza delle aspettative, anche se abbiamo avuto qualche “problema” con lo scatto: abituati a fucili di derivazione militare, con scatti granitici, ci siamo trovati in difficoltà con le regolazioni di Baisotti che, oltre a togliere completamente il primo tempo, hanno consentito un alleggerimento del secondo tempo sino a 80 grammi. Il Typhoon di Martino Baisotti è senza dubbio uno dei prodotti più selezionati che il mercato sia in grado di offrire: per la qualità dei materiali impiegati e la cura nell’assemblaggio, si può paragonare quest’arma a una automobile di formula 1. Unico neo il peso, circa 6.000 grammi: come ha affermato il creatore, però, la precisione è legata al peso da un rapporto di proporzionalità diretta, per cui un eccessivo alleggerimento provoca senz’altro uno scadimento inaccettabile delle prestazioni. Per chi desidera una carabina senza compromessi, Niardo è il posto giusto. [

] L’articolo completo, con molte più foto e la tabella balistica, lo trovate su Armi e Tiro di settembre 2002 [

] Costruttore: Grande armeria Camuna, via Nazionale 45, 25050 Niardo (Bs) tel 03.64.33.93.87, fax 03.64.33.93 Modello: Typhoon Tipo: carabina monocolpo Calibro: 7 mm Remington Ultra magnum Funzionamento: otturatore girevole scorrevole a quattro alette frontali Alimentazione: colpo singolo Canna: lunga 660 mm (710 mm con freno di bocca), con quattro righe ad andamento destrorso e un passo di 1:9 Percussione: percussore lanciato Scatto: grilletto Rpa regolabile fino a 80 grammi Mire: ottica Leupold Mark 4 M1 16×40 con anelli Leupold Qrv a sgancio rapido Sicure: assente, disponibile su richiesta Materiali: azione in acciaio inox, calciatura in polimeri e fibra di vetro Finitura: satinata opaca Lunghezza totale: 1.210 mm Peso: 6.400 grammi Numero del Catalogo nazionale: 13.091 (arma per utilizzo venatorio) Prezzo: 3.980 euro Iva inclusa, senza ottica, base e attacchi