Assalto al portavalori: dotazioni operative non più adeguate?

Dopo l’ennesimo assalto in stile militare a un furgone portavalori nel Foggiano, i sindacati di categoria delle Gpg evidenziano l’escalation e l’attuale obsolescenza delle dotazioni: “Servono scorte blindate, più personale e tutele normative adeguate”

L’ennesimo assalto in stile paramilitare a un furgone portavalori nel Foggiano, ha suscitato la preoccupazione e le reazioni delle organizzazioni di categoria delle guardie giurate Federsicurezza e Vigilanza Conf-Selp, le quali in un comunicato hanno evidenziato “un salto di qualità nelle modalità operative delle bande, che oggi dispongono di mezzi, armamenti e capacità logistiche tali da mettere in seria difficoltà gli equipaggi delle guardie particolari giurate impegnate nei servizi ad alto rischio. Un livello di minaccia non più compatibile con gli attuali standard di sicurezza. La configurazione attuale dei mezzi portavalori e delle dotazioni operative non è secondo noi più adeguata rispetto alla pericolosità degli attacchi. Le guardie particolari giurate si trovano a fronteggiare scenari che nulla hanno a che vedere con la normale attività lavorativa: azioni paramilitari, armi da guerra, blocchi stradali, incendi, esplosivi, assalti coordinati”.

Il segretario generale di Federsicurezza e Vigilanza Conf-Selp, Niccolò Francesconi, per questo motivo evidenzia che “Non è più accettabile che le Guardie Particolari Giurate rischino ogni giorno di non tornare a casa. Il livello di minaccia del 2026 impone secondo noi un cambio di passo immediato. Servono scorte blindate, più personale e tutele normative adeguate. Il Governo deve intervenire ora”.