di Davide Mantovan - 11 September 2018

11 settembre 2001-2018: cos’è cambiato?

Se la strage dell'11 settembre 2001 è stato un caso planetario, devastante ma episodico, a diciassette anni di distanza la minaccia è diventata costante e pulviscolare.

Dove? 2001: Usa. Il terrorismo colpiva l’Occidente in modo episodico, ma devastante. 2018: in tutto il mondo occidentale, dall’Europa agli Usa fino all’Australia ed al Canada, con distribuzione capillare sul territorio. Il terrorismo è ormai un rischio quotidianamente considerato nei piani di sicurezza delle città, degli eventi, dei trasporti, della grande distribuzione organizzata... La minaccia è diventata costante e pulviscolare.
Quando? 2001: il giorno 11 settembre, a segnare un’altra data di grande lutto. 2018: ogni giorno. La minaccia è diventata pressoché quotidiana in Occidente, facendo serpeggiare una crescente percezione di insicurezza nella popolazione, forse centrando addirittura maggiormente gli obiettivi di un’azione terroristica, vale a dire la possibilità di seminare terrore e panico diffusi, fino a minare la fiducia nelle istituzioni e, in fondo, nei valori sui quali si basa la società occidentale.
Chi? 2001: Al-Qaeda e i grossi gruppi terroristici vantano ingenti risorse finanziarie, solide strutture gerarchiche e organizzative, organico permanente e formato. 2018: Isis e affiliati vantano la capacità di:
  • distribuire sul territorio occidentale foreign fighters formati sui campi di battaglia dell’ex califfato che fanno rientrano in modo massivo, contando sulla possibilità di penetrare l’Europa senza più alcuna necessità d'identificazione;
  • radicalizzare e attivare a distanza “soldati”, vale a dire soggetti con i quali non hanno alcun rapporto, ma che riescono a raggiungere efficacemente con una comunicazione efficace come mai prima.
La dimensione asimmetrica del conflitto si è consolidata e, nonostante l’esperienza di governo del territorio del califfato, resta quella più pagante per Isis e più direttamente pericolosa per la popolazione occidentale.
Come? 2001: bombing e mass shooting (spesso con presa di ostaggi, in situazioni nate come negoziazione di ostaggi contro liberazioni di prigionieri o altri atti di favore) erano le modalità tipiche di esecuzione degli attentati terroristici in Occidente. 2018: in qualsiasi modo. I canali di comunicazione dei nuovi player ormai da anni incitano a colpire con qualsiasi mezzo, diffondendo precise linee guida sulla scelta degli strumenti e dei target e precise istruzioni sulle modalità di conduzione degli attacchi: compaiono, si diffondono e si moltiplicano a dismisura, così, gli attacchi dalle modalità elementari, quali l’attacco di coltello (stabbing) e attraverso l’uso di veicoli (vehicle ramming).

E il futuro quale scenario ci riserva?
Tutto quanto conosciuto e quanto ancora non ipotizzato. Vedremo se dovremo sopportare anche attacchi chimici all’aria o all’acqua o informatici, a infrastrutture di qualsiasi genere.
Nel dubbio conosciamo, studiamo, formiamo e formiamoci a rinforzare ogni target (a partire dalle nostre individualità e dalle nostre famiglie), a gestire ogni possibile scenario di crisi minimizzando per quanto possibile i danni e, non ultimo, a dare continuità al nostro mondo ammortizzando gli eventi.

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