La chiusura geometrica a blocco oscillante

29 giugno 2005
La chiusura geometrica a blocco oscillante
Walther P38 e, soprattutto, Beretta 92

La chiusura geometrica a blocco oscillante

Tra la canna e il carrello è introdotto un terzo elemento. Si tratta di un blocchetto, generalmente posto sotto la culatta, la cui appendice anteriore è imperniata a uno zoccolo solidale alla canna. Un secondo zoccolo posteriore è attraversato da un pistone orizzontale, che contrasta con il fusto. Ai lati del blocchetto sono presenti due alette, che si impegnano in altrettanti scassi ai lati del carrello. All’atto dello sparo, canna e carrello rinculano vincolati, perché il blocchetto è incastrato nelle guide del carrello e tra i due zoccoli della canna. Il pistone orizzontale, spinto in avanti dal contrasto con il fusto, spinge la parte posteriore del blocchetto a ruotare verso il basso, finché le alette si svincolano dal carrello. La canna si arresta, il carrello prosegue la corsa retrograda estraendo ed espellendo il bossolo sparato. Questa chiusura è utilizzata dalla Beretta 51, dalla Beretta 92, da alcuni modelli Taurus e dalle Walther P38 e P5.

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