Il potenziamento del dispositivo della Difesa passa anche attraverso l’aumento degli organici operativi.
Nello schema di disegno di legge approntato dal ministero guidato da Guido Crosetto, dal titolo “Disposizioni per la costituzione di forze di riserva, in materia di personale militare nonché delega al Governo per la revisione dello strumento militare”, viene innanzi tutto previsto un aumento degli organici del personale di esercito, marina e aeronautica fino a 40 mila operatori entro il 2033. L’aumento sarà determinato sulla base delle risorse disponibili e delle effettive capacità di reclutamento, ogni anno, in sede di legge di bilancio, nel limite di 5.071 unità per il 2028, 5.321 per il 2029, 7.001 per il 2030, 7.444 per il 2031, 7.500 per il 2032 e 7.663 unità per il 2033.
Per quanto riguarda la riserva, il documento distingue tra la riserva operativa di mobilitazione, composta da personale in congedo richiamabile entro i 5 anni successivi; riserva volontaria specialistica, per integrare la componente in servizio con funzioni specifiche; riserva territoriale, da impiegare nelle operazioni collegate a calamità naturali ed emergenze sul territorio.
Il personale della riserva operativa può essere richiamato in servizio annualmente per lo svolgimento delle attività di addestramento finalizzate allo sviluppo e al mantenimento della prontezza operativa.




