di Davide Mantovan - 26 settembre 2019

Regole di sopravvivenza nella giungla metropolitana!

Non esiste il rischio zero: ecco un brevissimo vademecum in 4 punti per prevenire le aggressioni

Le immagini delle aggressioni multiple di Lecco hanno fatto il giro del web e hanno ricevuto ogni sorta di analisi e commento, come sempre capita in questi casi.

Lasciamo ogni lettura di natura politica alle sedi opportune, così come lasciamo ogni considerazione di sicurezza urbana in senso stretto alle Autorità che se ne occupano istituzionalmente: la sicurezza di una città dovrebbe iniziare, infatti, dalla progettazione urbanistica (studio dell’organizzazione degli spazi anche in funzione della sicurezza), passare attraverso la prevenzione (dall’uso delle telecamere al controllo del territorio) e arrivare al pronto intervento e alla repressione del crimine in genere nel caso di bisogno.

Come è noto, però, nella gestione della security il livello di rischio zero non esiste e quello che possiamo fare, dalla nostra prospettiva, è chiederci quali siano gli strumenti a disposizione di noi cittadini, che siamo e restiamo poi le vittime di ogni atto criminoso, a partire da gesti apparentemente imprevedibili quali quello di Lecco.

Bene, ognuno di noi può sorprendentemente agire in entrambe le fasi fondamentali: la prevenzione e la gestione della crisi (momento dell’aggressione).

Come prevenire. Non è in nostro potere prevenire il crimine a livello collettivo, ma certamente possiamo e dobbiamo abituarci a prevenire, o meglio riconoscere per tempo, eventuali aggressioni ai nostri personali danni. È fondamentale, allora: avere sempre consapevolezza di cosa accade intorno a noi (situational awareness) e avere le idee chiare su cosa fare in caso di aggressione (un piano di azione, cosa fare se…).

Comportamenti preventivi concreti. Diventa fondamentale poi adottare comportamenti preventivi ed integrarli nelle proprie abitudini quotidiane. Qualche esempio: 1. Non distogliere l’attenzione su quanto accade intorno a noi per un periodo superiore a qualche secondo. Troppo spesso siamo assorbiti da smartphone e simili così a lungo da perdere la cognizione di ciò che ci accade intorno. 2. Spingere il nostro arco di osservazione ad un perimetro più ampio di quanto faremmo istintivamente, per poter cogliere eventuali segnali di pericolo con quanto più anticipo possibile; 3: Camminare, se possibile, lungo i muri o comunque lungo i perimetri e non al centro dei grandi flussi, di modo da poter fare affidamento su un lato dal quale non possono provenire minacce; 4. Voltarsi periodicamente per gettare uno sguardo alle nostre spalle.

Non dimentichiamo che chiunque delinque, fosse anche solo per massimizzare la propria azione offensiva, tende a scegliere (anche solo istintivamente) vittime che appaiono come più economiche, più facili e sicure da aggredire: mostrare un atteggiamento presente e vigile aiuterà a ridurre la probabilità di essere scelti come vittima dell’azione criminosa, dal banale borseggio ad un’aggressione quale quella cui abbiamo assistito.

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