di Massimo Vallini - 01 maggio 2019

Pietro Fiocchi risponde a Lara Comi

Polemica tutta locale innescata da un'europarlamentare di Forza Italia "vecchia conoscenza" del settore. Pietro Fiocchi rilancia la sfida anche alla Brambilla

Pietro Fiocchi, candidato per le Europee 2019 come indipendente nelle Liste di Fratelli d’Italia del collegio Nord Ovest, replica alle dichiarazioni di Lara Comi, e del consigliere regionale Mauro Piazza, pubblicate su Il Giornale di Lecco. L’europarlamentare uscente di Forza Italia, rivendica di essersi dedicata con attenzione, durante i suoi due mandati, alle armi e alla caccia e critica il conflitto d’interessi di cui Fiocchi, da produttore di munizioni, soffrirebbe occupandosi di questi temi in caso d’elezione. Invita poi Pietro Fiocchi a un confronto. Piazza sostiene la Comi e dichiara anch’egli di essersi occupato degli stessi argomenti in regione Lombardia.
Ecco la risposta dell’esponente di Fratelli d’Italia: “Ho sempre pensato che la politica fosse una delle massime ed elevate espressioni in assoluto, senza scendere a certi livelli di verbosità e si occupasse del bene comune, anziché dedicarsi a inopportuni interventi volti a ridimensionare la figura del candidato-avversario, una strategia questa, di dubbio gusto. Mi riferisco alle dichiarazioni di Lara Comi e di Mauro Piazza nei miei confronti che mi impongono una replica. Peccato che quando essi mi chiamarono a Milano in regione Lombardia per chiedermi di candidarmi per le Europee nel loro partito, tutti questi rilievi non esistevano, c’erano invece ampie assicurazioni su tutti i fronti. Basterebbe solo questo particolare per far capire alla gente come stanno le cose”.
Sul conflitto di interessi: “Avendo lasciato tutti gli incarichi in seno a Fiocchi munizioni, mantenendo solo quella in Foa-Fiocchi Of America, e in base alle vigenti norme Ue,le sue ipotesi non hanno alcun fondamento, quindi se ne faccia una ragione”.
Secondo Pietro Fiocchi Lara Comi dovrebbe invece farsi un esame di coscienza sugli effetti della Direttiva armi di cui si è occupata in Commissione europea Imco “ne sanno qualcosa gli armieri e gli appassionati del settore”. Fiocchi rilancia addirittura sull’atteggiamento anticaccia che emerge dalle posizioni di Forza Italia: “Il vero problema è che il suo partito, compreso il grande capo e le televisioni del Gruppo, ormai hanno un’innegabile vena animalista, con la punta di diamante rappresentata da Michela Vittoria Brambilla alla quale, io per primo, ho lanciato il guanto di sfida. Quindi sia la Comi, che non l’ha mai smentita ufficialmente sulle sue proposte anticaccia, a far da tramite e di convincere la sua collega di partito e portarla a fare un confronto aperto con me, magari qui a Lecco visto che siamo entrambi vicini di casa ma molto distanti riguardo l’Arte Venatoria”.
Un’ultima battuta per Piazza: “Altro tempo da perdere in futili e strumentali provocazioni, francamente non ne ho. Il voto utile per la caccia, la pesca, il tiro e il suo indotto, mi consenta Piazza, sono io”.

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