di Claudio Bigatti - 21 giugno 2019

Nuove proposte per il programma Ngsw

Ben poche aziende hanno fatto outing riguardo alla partecipazione all’ambizioso programma americano Ngsw, ragion per cui questa notizia ha sollevato una certa curiosità
L’azienda californiana Vk Integrated system (ironia della sorte, lavorare e prosperare nello Stato più anti-armi degli Usa…) ha mostrato una nuova arma per la parte “fucile” del programma (Ngsw-R), l’Xr-68, insieme al nuovo calibro 6,8 mm Sherwood sviluppato dalla Bachstein consulting (New Hampshire).
La Vk Integrated system tuttavia, avrebbe sviluppato presentato anche un prototipo Ngsw-Ar (Ar-Automatic rifle, l’arma che dovrebbe sostituire le Lmg M249) che però al momento, non viene rivelato.
L’arma è di chiara impostazione Ar10 e con comandi ambidestri ma nulla viene aggiunto in merito alle caratteristiche tecniche, come la capacità dei caricatori mostrati nella foto. L’azienda tuttavia parla di integrazione di sistemi elettronici nell’arma, in grado di dialogare con altri sistemi e condividere informazioni sul campo di battaglia.
Della Bachstein consulting invece e cosa strana, è nota la collaborazione con la Sig Sauer; analogamente, non rilascia grandi informazioni sulle prestazioni e caratteristiche dimensionali se non il fatto che avrebbe un fondello compatibile con le testine degli otturatori in 7,62x51 e che quindi la conversione di una piattaforma tipo Dpms o Sr 25, necessiterebbe solo del cambio della canna. Conferma però che le caratteristiche balistiche espresse dal 6,8 Sherwood soddisfano i requisiti del programma. Nonostante le scarse informazioni e desumendo da quanto dichiarato, la nuova munizione deve per forza avere una Oal simile a quella del 7,62x51 mentre il bossolo dimostra diametro e capacità nettamente superiori al calibro Nato e sarebbe quindi, con fondello rebated. Le conseguenti speculazioni indicano come parent case quello del 6,5 Prc, a sua volta derivato dal .300 Rcm (Ruger compact magnum).
Nella foto sotto il 6,8 Sherwood.


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