La sorpresa Camporese

Al Mondiale di Rio Salso (Pu) il sedicenne di Padova conquista l’argento individuale e l’oro a squadre junior, ma soprattutto il bronzo della generale… Iridata la Maruzzo
Terribili questi juniores. A vincere il Mondiale di Compak Sporting del Tav San Martino di Rio Salso (Pu), ieri, è stato il giovane francese Matthieu Zeude con 198 piattelli su 200, appena un piattello meno per il sedicenne Cristian Camporese, terzo solo dopo shoot-off, rispetto allo statunitense Gebben Miles. Il giovane padovano campione italiano junior in carica si mette al collo altre due medaglie: quella d’argento dell’individuale, ancora dietro a Zeude e quella d’oro della squadra con Michael Nesti (193) e Massimiliano Marri (191) per un totale di 581 punti, davanti a Francia (577) e a Norvegia (566).
Il Compak è la disciplina che preferisce tra tutte quelle del Tiro a volo (ha fatto un terzo posto anche agli Italiani di Double trap con 137/150). Il ragazzo padovano spara solo il sabato e domenica al Tav Rosati di Ponso (Pd) e dice di allenarsi praticamente solo in gara: «Questo Mondiale è stato molto vissuto e sudato. Vista la mia età sono molto contento del mio risultato che mi ha permesso di accedere a uno shoot-off con i più grandi tiratori del mondo. Direi che me la sono cavata piuttosto bene! Il mio miglior risultato era di 193 su 200, se non sbaglio l'anno scorso. Però in questo Mondiale l'ho nettamente superato di 4 piattelli!».
Il portacolori azzurro è partito con un 23, poi tre 25, un 24 e ancora tre 25. Il ct Veniero Spada aveva portato in gara sei juniores ed è stato abbondantemente ripagato: Alessandro Tonini ha conquistato il bronzo con 194 piattelli e Nesti è arrivato quarto.
Il quindicesimo Campionato del mondo di Compak Sporting, organizzato dal sodalizio marchigiano di Oliviero Pacassoni e dal suo staff, ha comunque regalato all’Italia un totale di ben 11 medaglie: 2 d’oro, 3 d’argento e 6 di bronzo.
Con il titolo iridato della squadra dei ragazzini, il risultato più prestigioso è stato quello concretizzato da Martina Maruzzo, venticinquenne di Nanto (Vi), che dopo aver chiuso le otto serie di gara con il punteggio di 192/200 si è trovata a dover spareggiare con la spagnola Beatriz Laparra Cuenza per l’oro. Nella serie di spareggio l’azzurra ha avuto la meglio con lo score di 18/25 a 16/25. Sul terzo gradino del podio è salita l’inglese Amy Easeman con 188/200. Terza la squadra con la stessa Maruzzo, Arianna Bonigolo (177) e Carla Flammini (169) per un totale di 538 punti contro i 551 della Russia e i 546 della Gran Bretagna.
Nella classifica Open, la squadra italiana composta da Marco Battisti (195), Daniele Valeri e Michael Spada (entrambi 193) si è aggiudicata comunque l’oro con 581 punti contro i 579 di Cipro e della Svezia. Nella Open, oltre al bronzo di Camporese, buono il quarto posto dello specialista Davide Gasparini, anche lui 197/200 e 20 allo shoot-off.
Di bronzo la prestazione di Mauro Bosi di Forlì tra i seniores. Per salire sul podio l’azzurro ha dovuto spareggiare con il compagno di squadra e ct Veniero Spada, anche lui approdato al punteggio di 191, ma poi regolato con il parziale di 19/20 a 18/25. Meglio di loro solo l’inglese David Kempley, oro con 194, e il danese Jarn Olsen, argento con 192. Nella classifica a squadre, Bosi insieme a Carlo Sestini di Empoli (FI) e a Paolo Battisti di Monteciccardo (Pu), entrambi 188 punti, si sono meritati la medaglia d’argento con il punteggio di 567/600 alle spalle degli inglesi, primi con 570, e davanti agli spagnoli, terzi con 540.
L’ultima medaglia individuale del forziere azzurro l’ha conquistata il master Ottorino Rovetta di Bedizzole (Bs), terzo con 171/200 alle spalle dell’austriaco Hermann Traussnigg e dello svizzero Alain Reyna, rispettivamente d’oro con 177 e d’argento con 172.
Infine, a Giovanni Zamboni (180) di Gavardo (Bs), Gianmario Ferrari (179) di Zanica (Bg) e a Enzo Gibellini (168) di Borgosesia (VC) è andato il bronzo della classifica dei Veterani.
«Non posso dirmi altro che soddisfatto dei risultati che la squadra italiana ha saputo meritarsi in questo Campionato del mondo», ha detto il ct Spada. «Faccio i miei complimenti ai tiratori che sono andati a podio ma anche a quelli che ci hanno provato. Doverosi i complimenti anche al comitato organizzatore che ha saputo ospitare tutti i partecipanti nel modo migliore, assicurando all’Italia l’ennesimo successo organizzativo».
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