18 May 2018

La legittima difesa nel contratto di governo

Riforma della legittima difesa, inasprimento delle pene, uomini e mezzi per tutte le forze armate dello Stato (videocamere, taser, autovetture, eccetera), riordino della polizia locale, tutela dell'industria della difesa: ecco il contratto di governo di Lega e M5s
La legittima difesa nel contratto di governo

30 punti programmatici, 57 pagine. Sono i numeri del "Contratto per il governo del cambiamento" sottoscritto da Lega e Movimento 5 stelle e pubblicato nella sua versione definitiva sul Blog delle Stelle e sul sito legasalvinipremier.it. Ecco quanto prevede il contratto in relazione agli argomenti della sicurezza, della difesa e delle forze dell'ordine. Alcuni punti sono cavalli di battaglia da sempre di Lega e Centrodestra.

Area penale, procedura penale e difesa sempre legittima
In considerazione del principio dell’inviolabilità della proprietà privata, si prevede la riforma ed estensione della legittima difesa domiciliare, eliminando gli elementi di incertezza interpretativa (con riferimento in particolare alla valutazione della proporzionalità tra difesa e offesa) che pregiudicano la piena tutela della persona che ha subito un’intrusione nella propria abitazione e nel proprio luogo di lavoro.

Forze dell’ordine
Relativamente alle Forze dell'ordine è necessario aumentare i fondi a disposizione del comparto per prevedere il potenziamento degli organici, con previsione di aumento del personale, rinnovo dei contratti in essere e riordino delle carriere. L’aumento di fondi è necessario per effettuare investimenti in particolare nelle seguenti dotazioni: autovetture, armi non letali come taser o key defender, nonché armi e giubbotti antiproiettile adeguati ai rischi connessi alle minacce terroristiche. Coloro che garantiscono la sicurezza dei cittadini devono poter operare in condizioni di massima protezione individuale, riducendo il rischio di lesioni. È fondamentale pertanto investire nella formazione e in corsi di addestramento anti-terrorismo (Cat) per tutti gli operatori che svolgono attività di controllo del territorio, compresi gli operatori delle specialità. Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi. È necessario inoltre intervenire per l’ammodernamento del complesso di strutture in uso alle forze dell’ordine nonché per il potenziamento e la valorizzazione dei presidi di sicurezza di specialità (postale, di frontiera, stradale, ferroviaria e nautica).

Polizia locale e coordinamento con le forze dell’ordine statali
Le problematiche afferenti il comparto della Polizia locale sono dovute ad una normativa ormai datata e ad una presenza di agenti sul territorio distribuita in modo non omogeneo. Si ritiene pertanto necessario un riordino del comparto della Polizia locale. Affinché la riforma possa effettivamente produrre risultati positivi per una maggiore sicurezza sul territorio devono essere necessariamente introdotti i seguenti punti qualificanti: accesso alle banche dati SDI (sistema di indagine); migliore definizione dei compiti della polizia locale; obbligatorietà di dotazioni strumentali minime; tavoli di regionali per il coordinamento della sicurezza urbana e della Polizia locale con sotto-ripartizione in aree vaste; contratto collettivo. Si dovrà puntare a scomputare le spese relative al settore dai vincoli di bilancio.

Difesa
Al fine di migliorare e rendere più efficiente il settore risulta prioritaria la tutela del personale delle Forze armate (sottolineando l’importanza del ricongiungimento familiare) ed un loro efficace impiego, per la protezione del territorio e della sovranità nazionale. È imprescindibile la tutela dell’industria italiana del comparto difesa, con particolare riguardo al finanziamento della ricerca e dell’implementazione del know how nazionale in ambito non prettamente bellico. Progettazione e costruzione navi, aeromobili e sistemistica high tech. È inoltre necessario prevedere nuove assunzioni nelle forze dell’ordine (Carabinieri per la Difesa) con aumento delle dotazioni e dei mezzi. È opportuno rivalutare la nostra presenza nelle missioni internazionali sotto il profilo del loro effettivo rilievo per l’interesse nazionale. Ci impegniamo, infine, a razionalizzare lo spreco di risorse nelle spese militari anche con riferimento alla riforma del patrimonio immobiliare dismesso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA