Il ritorno dei battle rifle?

Pare che alcuni eserciti abbiano preso in seria considerazione il “rientro” dei Battle rifle in 7,62×51

Pare che alcuni eserciti abbiano preso in seria considerazione il “rientro” dei Battle rifle in 7,62×51. L’Us army per primo, anche se come misura di contingenza, fece rientrare in servizio attivo gli M14 modificati in Ebr (Enhanced battle rifle) per le esigenze Dmr (i tiratori scelti di plotone), seguito poi dall’M110 Sass (Semi automatic sniper system) con analogo ruolo e in più, per gli spotter degli sniper team. Il British army seguì poi a ruota con un Uor- Urgent operational requirement che vide l’adozione dell’L129A1 “Sharpshooter” (alias dell’Lmt Lw308Mws): in entrambi i casi adozioni specifiche e piuttosto limitate ma che comunque, sottolineavano come il 7,62×51 fosse ben lungi dal potersi considerare desueto in battaglia. Infatti, diverse Forze speciali intorno al mondo (per non parlare dello Scar H del Socom…) impiegano tuttora gli Heckler & Koch Hk417.

È però l’esercito turco con l’adozione ufficiale dell’Mpt-76 della Mke in 7,62×51 quale ordinanza “standard” delle proprie forze armate, a “sdoganare” per primo il rientro in grande stile del concetto “fucile da battaglia o combattimento” tipico degli agli anni ’60-’70, con gli esempi storici degli Heckler & Koch G3, Fn Fal, M-14 e Beretta Bm 59. Di questi giorni la notizia di un ulteriore ordine di 15.000 Mpt-76 che portano così a 35.000 le unità totali della prima tranche: se i feedback ricevuti confermeranno quelli iniziali, molto positivi, il potenziale d’ordine delle forze armate turche potrà raggiungere facilmente il mezzo milione di esemplari: ricordiamo che l’esercito turco è il secondo più grande esercito della Nato con 315.000 effettivi (2014), dopo l’Us Army.

Recentemente poi, l’esercito pakistano, che conta qualcosa come 550.000 effettivi e 500.000 riservisti… ha deciso di cambiare le attuali ordinanze (Hk G3 7,62×51 prodotto su licenza  e Type 56 cinese in 7,62×39) con armi più in linea con i tempi: da notare che questo esercito mantiene in servizio sia Battle sia Assault rifle ma definisce “Service rifle”, solo l’Hk G3. Il programma di acquisizione secondo fonti pakistane, sarebbe iniziato nel novembre 2015 con test “invernali” eseguiti a partire dalla fine di gennaio di questo anno e che hanno visto una prima selezione di “candidati”, tra questi: Fn Scar, Cz-806 Bren 2, Zastava M21, Beretta Arx-200 e Kalashnikov Ak-103. Secondo alcune speculazioni, i militari pakistani potrebbero essere interessati a una piattaforma possibilmente, modulare e in questo caso i candidati potrebbero restringersi a un paio.

Le considerazioni e le future scelte in merito ai Battle rifle “moderni” di due tra i più grandi eserciti del mondo,  potrebbero indirettamente “influenzare” le decisioni di altri eserciti.

 

Nella foto: Andrea Candian di Beretta Defense Tecnologies, mostra al generale Raheel Sharif, Capo di Stato maggiore dell’esercito pakistano (Pakistan army), il nuovo Beretta Arx 200 7,62×51.