L’episodio tutt’ora in corso di indagini sui tre cacciatori trovati morti sui monti Nebrodi ha subito scatenato nel Pd una corsa a provvedimenti urgenti motivati, secondo loro, in quanto l’episodio è solo la punta dell’iceberg di una situazione fuori controllo. Per cui i parlamentari Pd Eleonora Evi, Patrizia Prestipino, Debora Serracchiani, Matteo Mauri e Anthony Barbagallo il 29 gennaio 2026, appena un giorno dopo il ritrovamento dei tre deceduti, hanno presentato una interrogazione urgente al Ministro dell’interno. Motivazione: emergenza sicurezza, in quanto i territori boschivi e montuosi sono descritti come insicuri, con aumento di episodi malavitosi, bracconaggio e uccisione di specie protette. Per cui si sollecita al Governo Meloni l’assunzione di nuovo personale per i carabinieri forestali, aumentare i mezzi tipo droni e tecnologie varie per il monitoraggio da parte di associazioni di volontariato, a ragione del crescente degrado e alla presenza di fenomeni criminali in zone rurali e montane.
Ci aspettavamo, ovviamente, una speculazione sulla morte dei tre cacciatori, magari però preceduta da un pacato pensiero a tre cittadini deceduti per cause ancora sconosciute. Ma il tempo stringe e capiamo che l’occasione era troppo ghiotta. Per cui ci teniamo innanzitutto a ringraziare “lor signori” della grande opinione che hanno dei cacciatori visto che siamo stati conglobati in un provvedimento che ci vede fare parte tutti della categoria dei “malavitosi”. Magari ce ne ricorderemo bene alle prossime elezioni. Immaginiamo anche quali siano le associazioni di volontariato che dovrebbero essere dotate di nuovi mezzi di indagine e visione per contrastare l’uccisione di orsi, lupi e ibis, come dice la richiesta: guardie volontarie di associazioni animaliste, a loro tanto care. Francamente, magari non ci crederanno, la notizia dell’aumento dei forestali non ci ha soltanto portato gioia, ma ci ha reso veramente entusiasti. Finalmente! Aspettavamo da tempo. Tanto per fare un esempio, a supporto della loro richiesta urgente, nell’ultima giornata della stagione venatoria appena conclusa abbiamo camminato per 3 ore e mezzo in zona montana. In questo lasso di tempo abbiamo trovato 2 (due) bossoli, molto vecchi. In compenso abbiamo trovato un centinaio di bottiglie di plastica e vetro, una decina di latte di plastica sventrate, bidoni, gomme di auto, due batterie sempre di auto, reti e fili spinati abbandonati ovunque. Per cui questo scempio sarà finalmente contrastato? Quando ci rechiamo a caccia lungo il fiume Aniene, che serve Roma per l’acqua potabile, invece ci imbattiamo in tonnellate, ma anche decine di tonnellate, di bottiglie di plastica, bombole del gas, frigoriferi eccetera, che fanno quelle simpatiche dighe nel corso d’acqua. Poi magari si comincerà a fare turni si sorveglianza, come in tutti paesi civili del mondo, sulle apposite torrette di avvistamento, per far cessare subito gli incendi al primo segnale, anziché far bruciare migliaia di ettari di boschi perché ci se ne accorge quando le fiamme hanno ormai invaso montagne intere. A proposito di boschi e malavitosi, poi, finalmente saranno sanati quelli che sono ormai diventati veri e propri “parchi nazionali” della droga e dello spaccio, come le aree verdi intorno a Milano, Varese e Monza. Sai che gioia per gli abitanti. Infine magari qualcuno andrà a sorvegliare, dopo che sono stati disboscati versanti interi di montagna, tutta la spazzatura sotto forma di avanzi di scatolame, bottiglie di birra e acqua, latte e lattine per il carburante e l’olio delle motoseghe che sempre, ribadiamo sempre, rimangono lì per decenni dopo aver terminato il lavoro? Per cui, cari parlamentari Pd, la richiesta la troviamo non urgente, ma urgentissima.




