Il mondo della caccia contro Rai 3

6 dicembre 2017

Scarica gli allegati

Il mondo della caccia contro Rai 3

“Approccio assolutamente partigiano”; “obiettivo tendenzioso”; “giornalismo a richiesta”. Le associazione venatorie si scagliano contro la trasmissione Indovina chi viene dopo cena

Il frastagliato mondo delle associazioni venatorie lascia finalmente da parte le divisioni ideologiche e fa fronte comune contro la scandalosa trasmissione Indovina chi viene a cena, andata in onda lunedì 4 dicembre su Rai 3. La trasmissione ha avuto come tema il lupo, la gestione ambientale e la caccia, ma come troppo spesso accade l’occasione si è immediatamente trasformata in un attacco a testa bassa, ideologico, prevenuto, e per di più senza contraddittorio, alla caccia e ai cacciatori.
Il mondo dell’associazionismo venatorio ha fratto fronte comune e con un comunicato congiunto ha stigmatizzato e condannato “un monologo della Rai palesemente fazioso e diffamatorio”, chiamando, al tempo stesso, “la politica e gli organi competenti a dare una risposta”, visto che si sta parlando di un canale del servizio pubblico.
Per Fenaveri (sigla che riunisce Federazione italiana della caccia, Enalcaccia, Anuu migratoristi), Arcicaccia, Liberacaccia, Italcaccia e Cncn (Comitato nazionale caccia e natura) quello di Indovina chi viene dopo cena è stato un approccio assolutamente partigiano, da campagna elettorale e a supporto delle posizioni animaliste e fondamentaliste. Dal giornalismo d’inchiesta si passa a quello “a richiesta”, dando vita a una trasmissione monocolore, ricca di inesattezze tecniche, sostenute con argomentazioni prive di riscontri oggettivi.
Il mondo venatorio compatto ha così deciso di rivolgersi alla direzione Rai, ai partiti e ai gruppi parlamentari perché la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi faccia chiarezza e garantisca le rappresentanze del pluralismo delle idee, oltre a segnalare il caso all’ordine nazionale dei giornalisti. Parallelamente è stato anche dato mandato ai propri legali di valutare gli estremi per intentare un procedimento legale per diffamazione nei confronti della conduttrice.
Per leggere il testo completo del comunicato, CLICCA sull’allegato

© RIPRODUZIONE RISERVATA