Tribunale Ue: non si possono chiamare “Obelix” armi e munizioni

Il tribunale europeo ha annullato la registrazione del marchio “Obelix” per prodotti legati ad armi da fuoco da parte dell’Euipo: in conflitto con marchi preesistenti deve essere valutato più accuratamente

Con la sentenza sulla causa T-24/25, il tribunale europeo ha disposto l’annullamento della decisione dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) che aveva registrato il marchio “Obelix” per identificare prodotti legati ad armi da fuoco, munizioni ed esplosivi in capo a un imprenditore polacco. La casa editrice della celeberrima serie di fumetti di Asterix e Obelix, Les Èditions Albert René, aveva chiesto l’annullamento della registrazione sulla base del fatto che Obelix era già registrato e che la commistione con un’azienda produttrice di armi avrebbe arrecato pregiudizio alla notorietà del nome originale. L’Euipo tuttavia aveva inizialmente respinto la richiesta di annullamento, ritenendo tra le altre cose che la notorietà del marchio anteriore non risultasse sufficientemente dimostrata.

Il tribunale ha tuttavia accolto il ricorso, sottolineando che la valutazione della notorietà del marchio Obelix da parte dell’Euipo si basava su una analisi incompleta ed errata. Il tribunale ha anche ritenuto che l’Euipo non abbia valutato in modo corretto il nesso tra i due marchi in conflitto, con la conseguenza che il pubblico di riferimento sarebbe potuto essere portato ad associarli, con conseguente lesioni della notorietà del marchio anteriore. Secondo il tribunale europeo, la valutazione non può limitarsi alla constatazione di differenze rilevanti tra i prodotti e i servizi né alla mancanza di sovrapposizione dei due tipi di pubblico di riferimento. L’esistenza del nesso, secondo i giudici europei, deve essere esaminata globalmente, tenendo conto di tutti i fattori rilevanti, compreso il grado di carattere distintivo, intrinseco o acquisito con l’uso del marchio anteriore.