La Lega dice no alle riforme calate dall’alto. Il riferimento diretto è all’articolo 8 del decreto sullo sport, n. 108, licenziato dal consiglio dei ministri lo scorso 26 giugno. “La Lega ha presentato un emendamento soppressivo della norma, contenuta nel decreto Sport, che interviene nel riordino dell’Unione italiana tiro a segno”, hanno annunciato in una nota i parlamentari della Lega Laura Cavandoli (in foto), deputata e prima firmataria, Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato e Roberto Marti, senatore e presidente della commissione Cultura del Senato.
“Siamo vicini alle istanze che ci sono state rappresentate dalle sezioni territoriali del tiro a segno e contrari alle riforme calate dall’alto, pertanto siamo intervenuti per tutelare un sistema che da oltre un secolo offre garanzie allo Stato, senza pesare sulla finanza pubblica”, spiegano i parlamentari leghisti. “L’importanza della complementarietà tra funzione istituzionale e attività sportiva ha portato a ottimi risultati olimpici. Il perdurante commissariamento dell’Uits non ha presentato alle sezioni proposte di riorganizzazione da concordare, né all’istituzione di un tavolo di confronto, accentrando le decisioni. Nostro obiettivo – concludono i parlamentari della Lega – è la tutela di un settore che ha il merito di diffondere lo sport, contribuisce ai risultati agonistici dell’Italia e rappresenta anche un sostegno per la sicurezza pubblica: un mondo che merita di essere ascoltato”.




