La prima delle “scadenze” previste dal decreto legge n. 108 del 26 giugno 2026, che tra le altre cose all’articolo 8 prevede il riordino dell’Uits, è arrivata. Stiamo parlando dei famosi 90 giorni entro i quali il commissario straordinario avrebbe dovuto, secondo quanto previsto dal comma 21 dell’articolo 8 del decreto, a redigere il nuovo statuto, che sarà lo strumento fondamentale per portare a compimento il riordino dell’ente e che dovrà essere seguito, nei 30 giorni successivi all’approvazione dello statuto stesso, dal regolamento di amministrazione e contabilità, altro strumento fondamentale per il concreto funzionamento della federazione-ente.
Considerando che i 90 giorni sono da calcolare a partire dal 26 giugno scorso, data di entrata in vigore del decreto, il termine è scaduto lo scorso 24 settembre (tenuto conto che sia luglio, sia agosto hanno 31 giorni). A tutt’oggi sul sito ufficiale Uits non sono apparse notizie in relazione a questo importante passaggio tecnico. Sarebbe quantomeno opportuno che il commissario straordinario, nel suo duplice ruolo di reggente pro tempore della federazione e di incaricato alla redazione dello statuto, rendesse pubblico lo stato della pratica, cioè se lo statuto sia stato effettivamente completato e se sia già stato inviato, o meno, agli organismi vigilanti per le parti di competenza.
Va tuttavia ricordato che, secondo quanto previsto (o meglio, “non” previsto) dall’articolo 8 del decreto legge, non è comunque associata alcuna sanzione all’ipotesi di mancato rispetto delle tempistiche previste e, in particolare, non è prevista la decadenza dell’incarico di commissario straordinario.




