01 June 2018

Salvini, Bongiorno e Trenta i nostri assi nella manica?

Il nuovo governo della Repubblica propone figure interessanti per i dicasteri più "sensibili" per il nostro settore
Salvini, Bongiorno e Trenta i nostri assi nella manica?

Il governo Conte è realtà. Dopo il veto presidenziale sulla nomina di Paolo Savona al ministero dell’Economia e il conseguente subentro come premier “papabile” di Carlo Cottarelli, la compagine di governo è stata rivista e si attende il giuramento per oggi pomeriggio alle 16. Ad affiancare il presidente del consiglio Giuseppe Conte saranno, in qualità di vicepresidenti, i due leader dei partiti usciti vincitori dalle elezioni dello scorso marzo, cioè Luigi Di Maio per i 5 stelle e Matteo Salvini per la Lega. A loro sono stati assegnati anche, rispettivamente, il ministero dello sviluppo economico, lavoro e politiche sociali e il ministero dell’Interno. Colorito di giallo-verde anche il resto dell’esecutivo, che vede Giovanni Tria all’Economia, Moavero Milanesi agli Esteri, Alfonso Bonafede alla Giustizia, Paolo Savona alle politiche comunitarie, Riccardo Fraccaro al ministero per i rapporti con il Parlamento e democrazia diretta, Erika Stefani agli Affari regionali, Barbara Lezzi al ministero per il Sud, Lorenzo Fontana per Famiglia e disabili, Gian Marco Centinaio alle Politiche agricole, Danilo Toninelli alle Infrastrutture, Marco Bussetti all’Istruzione, Elisabetta Trenta alla Difesa, Alberto Bonisoli ai Beni culturali, Giulia Grillo alla Salute, Sergio Costa all’Ambiente. Particolarmente significativo per quanto riguarda il nostro settore, oltre ovviamente alla nomina di Salvini all’Interno (essendo note le posizioni del segretario leghista in merito al possesso legittimo di armi e alla legittima difesa), merita anche attenzione la nomina della nota avvocato Giulia Bongiorno (Lega) al ministero per la Pubblica amministrazione. Interessante anche il curriculum del nuovo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, docente universitaria ed esperta di sicurezza e intelligence, capitano della riserva selezionata dell'esercito, è stata anche ricercatrice in materia di sicurezza e difesa presso il Centro militare di studi strategici.

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