di Claudio Bigatti - 03 gennaio 2020

Ritorna il Python!

Dopo tanto penare ritorna il mitico revolver Colt Python ma il suo critico più feroce...

Sarà il pubblico dei numerosi estimatori, collezionisti e tiratori che hanno in passato decretato il successo di questo famoso revolver di casa Colt, a essere il severo giudice di questo atteso ritorno. Ossia, se le caratteristiche e le finiture della nuova riedizione (la produzione di questo modello cessò nel 2005…), siano all’altezza del suo illustre predecessore.

Fusto in acciaio inossidabile con finitura semi lucida e canna da 6 pollici (152,4 millimetri), mira completamente regolabile, mirino con inserto rosso amovibile tramite vite Allen posizionata frontalmente nella base, volata con recesso circolare (crown), nuovo scatto, bella impugnatura in noce con calde venature e classico scudetto dorato recante il celebre marchio con il cavallino rampante; il peso è di 1.304 grammi con tamburo a 6 colpi, scarico.

La Colt asserisce che questo è il modello di Python con le più ampie garanzie di robustezza mai costruito. Negli Usa costerà 1.499 dollari.

Un breve inciso sul logo del cavallino rampante voluto da Samuel Colt: il cavallo viene ripreso dallo stemma araldico della famiglia di origine inglese, dove l’animale è simbolo di fedeltà alla corona mentre la lancia spezzata, ricorda un cavaliere caduto. Il cavallino infatti mostra tra l’anteriore destro e il morso, una lancia spezzata. Difficile oggi stabilire se voglia rappresentare il ricordo di un cavaliere scomparso o piuttosto, la difesa di un cavaliere dato che è il cavallo a spezzare la lancia, l’intento era comunque esprimere lealtà. Curiosamente, in lingua inglese “Colt” significa anche puledro o maschio di cavallo sotto i quattro anni.

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