Konus Absolute 5-40×56 Ed: tattica a livello superiore

Con questa Absolute 5-40×56, Konus propone uno strumento tattico-sportivo ad alte prestazioni: non solo e non tanto per l’elevata escursione dell’ingrandimento, pari a 8 volte tra il minimo e il massimo, bensì soprattutto per l’impiego di lenti di alta qualità, qualificate Ed (cioè a bassissima dispersione), provviste di trattamento fully multi coated per garantire la massima trasmissione di luce e l’assenza di aberrazioni cromatiche. Le superfici esterne delle lenti di obiettivo e oculare, inoltre, sono dotate di un trattamento volto ad agevolare lo scivolamento dell’acqua. Con queste caratteristiche, si ha in effetti uno strumento molto versatile e potente per il tiro sportivo a lunga distanza, caratterizzato però allo stesso tempo da un rapporto qualità/prezzo che è ancora quello che ha reso famoso Konus nel mondo: un rapporto semplicemente imbattibile.

Come è fatta
Il cannocchiale ha tubo portante di 30 millimetri, una lunghezza complessiva di circa 400 millimetri e vanta una buona versatilità per quanto attiene al montaggio su carabine con azioni corte, lunghe e magnum, grazie a uno spazio disponibile per l’anello anteriore pari a 80 mm. Lo spazio per l’anello posteriore è, invece, pari a 55 mm circa.

L’obiettivo presenta una lente anteriore profondamente incassata rispetto al bordo (18 mm), quest’ultimo è filettato e la dotazione di serie comprende anche un tubo paraluce amovibile di 100 millimetri, che può essere installato a volontà. La campana dell’obiettivo ha una rastremazione piuttosto dolce e progressiva, verso il tubo portante. La ghiera dello zoom, in lega leggera, è caratterizzata da una serie di scanalature longitudinali che consentono un buon grip, è tuttavia presente anche un rilievo a sezione trapezoidale fortemente rastremato, con foro filettato apicale per l’applicazione di un manettino opzionale (anch’esso in dotazione) alto 20 mm, con il quale è possibile vincere la resistenza della manovra anche nelle condizioni più ostiche.

Le torrette per la regolazione del punto di impatto sono di tipo alto, senza cappucci di protezione, con un diametro dell’apice zigrinato pari a 32 millimetri. Sono normalmente bloccate, per poterle ruotare occorre sollevarle di circa 1 millimetro. Svitando i tre grani a 120 gradi sulla testa, è possibile ripristinare lo “0” dopo l’avvenuta taratura con la propria arma. La sensibilità per ogni click è di 1/10 di Mrad, che corrisponde, in soldoni, a 1 centimetro a 100 metri.

Sul lato sinistro è prevista una terza torretta, che integra due distinte funzioni: la prima è la correzione di parallasse, con ghiera che prevede riferimenti da 10 yard fino a infinito; sopra di essa c’è la ghiera per la regolazione dell’illuminazione del crocino centrale del reticolo (tipo mil dot modificato), con cinque livelli per ciascuno dei due colori di illuminazione (rosso e blu) e due posizioni di spegnimento, una per ciascun colore. Sulla sommità della torretta c’è il coperchio a vite della batteria, che è una classica Cr2032.

Il nostro test
Abbiamo montato il cannocchiale su una carabina Unique Alpine Jpr1 Nordland in calibro .308 Winchester, con slitta Picatinny integrale e calciatura Grs Berserk. Il reticolo costituisce un ampliamento concettuale del mil dot, porta infatti su ciascun braccio del crocino centrale una sequenza di puntini pieni, tacche e puntini vuoti, che possono consentire la compensazione della caduta del proiettile alle differenti distanze, così come la compensazione della deviazione per vento laterale e anche la telemetria. Essendo però il reticolo posizionato sul secondo piano focale (non varia di dimensioni al variare dell’ingrandimento), le tacche corrisponderebbero a un preciso valore in mil solo su uno specifico valore di zoom, che tuttavia non è esplicitamente indicato sulla ghiera. L’azienda, da noi contattata, ci ha confermato che l’ingrandimento al quale il reticolo ha spaziature in “veri” milliradianti è il 9x.

I click delle torrette sono precisi e ben spaziati, nello stesso tempo però la rotazione è agevole e non presenta quella “collosità” che si può talvolta sperimentare con i cannocchiali. La prova a fuoco si è svolta sia a 100, sia a 300 metri e, riportando poi la taratura nuovamente a 100, abbiamo riscontrato una perfetta risposta dei click alle regolazioni impartite. La ghiera della parallasse presenta numerosi riferimenti di distanze intermedie, particolarmente (come è naturale) nella fascia compresa tra 10 e 100 yard, poi a 150, 200, 300, 450, 900 e addirittura 1.800 yard, prima del simbolo “infinito”. La nitidezza di visione è stata confermata con l’impiego indoor nel poligono Gun bank di Lograto (Bs), nella cui penombra non abbiamo avuto difficoltà alcuna non solo a inquadrare i bersagli (che sono ovviamente illuminati), ma anche i dettagli del fondale buio con le barriere ferma palle.

Si tratta di uno strumento ideale per chi intenda approcciarsi al tiro a lunga distanza, consente infatti di avere un elevato potere di ingrandimento, una buona precisione dei click, qualità ottiche più che valide, con una notevole convenienza di prezzo.

Il test completo su Armi e Tiro di agosto 2022

 

Scheda tecnica
Produttore: Konus, konuscopes.com
Modello: Absolute 5-40×56 Ed
Tipo: cannocchiale tattico di puntamento
Ingrandimento: da 5 a 40x
Diametro obiettivo: 56 mm (esterno 63 mm)
Diametro tubo: 30 mm
Campo visivo a 100 m: da 7,3 a 0,9 m
Pupilla d’uscita: da 8 a 1,4
Distanza focale: 92 mm
Reticolo: modified mil dot illuminabile
Livelli illuminazione: 5 rosso, 5 blu
Parallasse: regolabile da 10 yard a infinito
Alimentazione: batteria Cr2032
Scostamento impatto per click: 1/10 Mrad
Lunghezza: 401,5 mm
Dotazione di serie: tappi coprilenti trasparenti, parasole di 100 mm, batteria, chiave smontaggio coperchio batteria, panno pulizia lenti
Peso: 800 g
Prezzo: 899 euro, Iva inclusa