di Giulio Orlandini - 10 agosto 2019

Il Tar boccia Obrist

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall'ex presidente dell'Uits contro il ministero della Difesa che non aveva ratificato la sua rielezione (leggi la sentenza). Adesso nuove elezioni

2.9. Per le ragioni illustrate, l’impugnativa proposta con l’atto introduttivo del giudizio va respinta.
3. Come esposto nella parte in “fatto”, il ricorrente ha proposto “motivi
aggiunti” per l’annullamento del decreto con cui, in data 22 ottobre 2018, il Ministro della Difesa ha confermato l’avv. Soro nell’incarico di Commissario Straordinario dell’Unione Tiro a Segno. Tale impugnativa, al pari della precedente, non è meritevole di positivo riscontro.

4. Per le ragioni illustrate, il ricorso va respinto.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Bis),
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo
respinge.
In queste righe finali del documento di 30 pagine è condensato, in estrema sintesi (leggi la sentenza integrale nel file pdf allegato), il significato della sentenza pubblicata venerdì 9 agosto con cui il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da Ernfried Obrist, contro il decreto di mancata nomina del 2 ottobre 2017 del ministero della Difesa, uno dei due ministeri vigilanti sulla Uits. Il capo di Gabinetto della Difesa aveva firmato il documento per comunicare che la rielezione di Obrist da parte dell'assemblea dei presidenti di Tsn, tenuta a Roma il 22 ottobre 2016, non poteva avvenire in quanto lo stesso Obrist aveva già completato tre mandati consecutivi.

Legittima, di conseguenza, la nomina di Francesco Soro a commissario straordinario dell'Uits.

Dopo questa sentenza, molto attesa, sarà decisivo capire che cosa decideranno di fare Coni e ministeri vigilanti: da due anni, l'attività della Uits è semi paralizzata e tra meno di un anno ci saranno i Giochi olimpici a Tokyo. Attendere la fine naturale del quadriennio olimpico, con un altro anno di commissariamento, sarebbe un suicidio. Molto meglio indire immediatamente nuove elezioni e lasciare da parte le schermaglie politiche che in questi mesi si sono addensate sulla testa dell'Uits. Il Tiro a segno dev'essere in grado di esprimere un suo, credibile rappresentante, in grado di svecchiare il movimento di base e di riportare serenità e collaborazione nei rapporti con i Tsn.

© RIPRODUZIONE RISERVATA