di Massimo Vallini - 09 marzo 2019

Il ritorno della Raising bite calibro 12

Dopo quasi 100 anni, la prima coppia esposta all’Iwa 2019. Le incisioni sono di Geoffrey Lignon

Quattro anni fa era stata la volta dell’express Rising bite. Lo scorso 10 gennaio alla convention del Safari club international (Sci), il produttore di carabine londinese John Rigby & co. ha presentato anche la doppietta calibro 12 Rising bite, dopo un’interruzione nella fabbricazione di oltre 100 anni.
La prima coppia, costruita a Londra in due anni dal team di maestri armaioli Rigby sotto la direzione del Rising bite executive, Nick Coggan, è presentata ufficialmente al mercato europeo in occasione della Iwa outdoor classics a Norimberga. Splendida l’incisione di uccelli in volo, opera dell’incisore Geoffrey Lignon.
Esattamente come il suo omologo a canne rigate, la doppietta Rigby è caratterizzata dalla stessa, robusta azione brevettata con chiavistello verticale che fa da terza chiusura oltre ai ramponi sotto le canne. Il brevetto è del 1879 ed è stato concepito da Thomas Bissell, un armaiolo che ha collaborato con John Rigby in svariati progetti e ha creato fucili per lui nella seconda metà del 1800.
“Il completamento di queste doppiette uniche è una vera pietra miliare per Rigby”, ha commentato il managing director di Rigby, Marc Newton. “I clienti di Rigby danno grande valore al design tradizionale e, come accade per ogni nuovo modello Rigby, rendono omaggio al nostro passato”. Con piastre di chiusura dipped-edge, calcio in noce all’inglese con ovale in argento sotto la pala è fucile altamente personalizzabile anche con incisioni particolari e legni di grado superiore. La doppietta Rising bite sarà disponibile dal calibro .12 al .410 a quasi 92 mila euro.

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