Torna alla ribalta purtroppo il paese di Noicattaro in provincia di Bari. Infatti come ricorderete, pochi giorni fa, una bambina di 6 anni era stata aggredita da un lupo o ancora, volendo tenerci sul vago, un canide. Il 15 agosto alle ore 23, un bambino di 6 anni è stato aggredito anch’esso nel parco adiacente al supermercato Famila. Si presume dallo stesso animale che è stato definito dai presenti, ancora una volta, come un lupo. Il bambino è ricoverato all’ospedale Giovanni XXIII per lesioni al torace e perforazione di un polmone. Anche stavolta l’animale è stato scacciato della persone presenti. Il sindaco, che aveva disposto la chiusura delle aree verdi, si pensa possa prorogare l’ordinanza alla luce di questo nuovo episodio. L’area adesso è perlustrata da personale addetto e anche da droni. L’Ispra sembra abbia autorizzato la cattura. Sono stati finalmente prelevati i vari Dna, sperando che stavolta si sappia qualcosa qualunque esito diano. Sono tanti i casi, infatti, dei quali poi non si è saputo più nulla. Un concetto distorto di voler far stare tranquille le persone. Lupo o ibrido non cambia nulla. Manteniamo il dubbio, ma non riusciamo a concepire che si parli ancora di “cattura” e non di abbattimento immediato. Cosa se ne vuole fare? Portarlo da un’altra parte per farlo continuare a vedere l’umano (bambini) come possibile preda? Non abbiamo spazi così sconfinati in Italia da poter impedire a un animale di riavvicinarsi a centri abitati, avendo ormai acquisito questa abitudine. O relegarlo a morire d’inedia dentro una gabbia o un recinto? Possibile che quando serva avere razionalità si debba sempre dare retta al pietismo e all’animalismo incontrollato? Queste cose debbono essere gestite senza ideologia, ma solo con la sicurezza della neutralizzazione dell’animale interessato. I soliti noti stiano alla larga dalla gestione della fauna quando arriva a queste manifestazioni non più tollerabili.
Il lupo barese colpisce ancora
Il lupo (o ibrido) che aveva colpito pochi giorni or sono a Noicattaro, in provincia di Bari, è tornato e ha ferito gravemente un altro bambino. L’Ispra dispone la “cattura” e si raccolgono i campioni di Dna…




