29 June 2005

I sistemi di chiusura a canna oscillante

La Colt 1911A1 e le sue sorelle
I sistemi di chiusura a canna oscillante

I sistemi di chiusura a canna oscillante

Nella chiusura geometrica sistema Colt-Browning (Short recoil locked breech), canna e carrello sono vincolati stabilmente dall’interazione tra due risalti semilunari praticati nella parte superiore della prima, che si inseriscono in altrettante sedi ricavate nel cielo del secondo. All’atto dello sparo, quindi, i due insiemi sono forzati a rinculare insieme, finché le pressioni generate dai gas di sparo non sono scese a livello di sicurezza. A quel punto, l’ interazione tra lo zoccolo inclinato presente sotto la culatta e un traversino orizzontale piantato nel fusto causa l’abbassamento della parte posteriore della canna, facendo uscire i risalti di bloccaggio dalle sedi del carrello. La canna si ferma e l’otturatore prosegue, estraendo ed espellendo il bossolo spento. La distensione della molla di recupero, compressa nella fase di apertura, riporta il carrello in avanti, sfilando la nuova cartuccia presentata dal caricatore e introducendola in canna. Quando la faccia dell’otturatore arriva a contatto della culatta, spinge la canna in avanti, causando il sollevamento della culatta e ripristinando, in tal modo, il bloccaggio originario. Nella Colt 1911 A1, nella Ruger P85 e in poche altre armi, lo zoccolo inferiore della culatta è sostituito da una biella, che viene attraversata dalla leva dell’hold open (dispositivo di bloccaggio in apertura del carrello otturatore). L’arretramento della canna causa la rotazione della biella, la cui estremità superiore è imperniata alla culatta, forzando quest’ ultima ad abbassarsi. In molte semiautomatiche moderne (Sig-Sauer, Glock, Walther P99, eccetera) i due risalti semilunari di bloccaggio canna-carrello sono sostituiti dal profilo squadrato della parte superiore della camera di cartuccia, che contrasta con la parte anteriore della finestra di espulsione. Questo semplifica notevolmente le lavorazioni, senza alcuna contropartita in termini di durata e affidabilità. Nella Beretta 9000, invece, l’interazione canna-carrello non avviene nella parte superiore, ma è determinata da due alette laterali. In questo modo si è potuto mantenere il carrello aperto superiormente, carattere distintivo delle semiautomatiche dell’azienda italiana fin dal 1919. La chiusura geometrica sistema Petter è una variante del sistema Colt-Browning, nella quale lo zoccolo, o la biella, per l’abbassamento della culatta sono sostituiti da un’appendice entro la quale è praticata un’asola, grosso modo a forma di fagiolo, attraversata dalla leva dell’hold open. L’interazione tra l’ asse della leva e la feritoia passante attraverso lo zoccolo inferiore della culatta provoca il consueto abbassamento di quest’ultima, dopo un breve tratto di corsa rettilinea. Questa chiusura è utilizzata, tra le altre, dalla Tanfoglio Force (vedi foto a destra), dalla Sig P210 e dalla Sacm 1935 francese.

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