di Giulio Orlandini - 04 September 2018

Fitds: è scontro!

Più di 60 club affiliati alla federazione sottoscrivono la richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria per sfiduciare il consiglio direttivo

Più di sessanta presidenti di club affiliati alla Fitds, che rappresentano più della metà degli aventi diritti al voto, hanno sottoscritto un documento spedito al presidente della Fitds, ai membri del consiglio, alla giunta e al consiglio nazionale del Coni: oggetto del documento, la richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria della federazione, come previsto dall’articolo 16 dello statuto Fitds. L’obiettivo di questa durissima presa di posizione è sintetizzato ai punti 3 e 4 dell’ordine del giorno proposto dai sottoscrittori: “Valutazione dell’operato del consiglio federale nel suo primo anno di attività”, e “a seguito del precedente punto, espressione di voto segreto per il rinnovo o meno della fiducia al presidente e all’intero consiglio federale”.
Le buste contenenti le richieste dei presidenti dei club sono state inviate per raccomandata il 13 agosto e, come previsto dallo stesso statuto, entro 90 giorni dalla notifica dovrà essere indetta l’assemblea straordinaria.
L’incendio che covava sotto la cenere è, dunque, divampato e le tensioni emerse già dai primi mesi dopo l’insediamento del nuovo consiglio direttivo, scaturito dalle elezioni del marzo 2017, si sono concretizzate in questa dirompente decisione che, di fatto, spacca in due il mondo del Tiro dinamico sportivo italiano. In poco più di un anno dall’insediamento, i vertici della Fitds hanno dovuto fare i conti con le dimissioni del segretario generale, Pietro Guerini; del consigliere federale Andrea Chiozzi; e del regional director, Massimo Tanfoglio, passando anche attraverso un azzeramento non indolore della commissione sportiva. Tutti segnali di uno strisciante malcontento che ha soltanto sfiorato i tanti tiratori che, nel frattempo, hanno continuato a far registrare il tutto esaurito in molte gare della stagione agonistica.
Gli scenari che si aprono nel caso si arrivi alla convocazione dell’assemblea straordinaria sono essenzialmente due: il voto di sfiducia della maggioranza dei presidenti, con il conseguente commissariamento dei vertici per portare la Fitds a nuove elezioni; oppure la retromarcia di una parte dei presidenti che porterebbe alla mancanza del quorum necessario e consentirebbe al consiglio e al presidente eletti nel 2017 di continuare a guidare la federazione.
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