Estonia: niente porti d’arma per i cittadini russi e bielorussi

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I cittadini russi e bielorussi residenti in Estonia non possono (più) detenere legalmente armi: lo scorso 15 marzo, infatti, si è concluso il periodo finestra di circa un anno, stabilito dalle autorità del Paese baltico, per la consegna volontaria (dietro indennizzo) delle armi detenute dai cittadini russi e bielorussi lì residenti. Questo perché, in conseguenza della situazione di guerra in Ucraina, l’anno scorso il legislatore estone ha modificato la normativa in materia di armi legalmente detenute, stabilendo che le licenze di polizia in materia di armi rilasciate ai cittadini di questi due Paesi, sarebbero scadute inderogabilmente il 15 marzo 2024. Il provvedimento ha riguardato circa 600 persone. Nello stesso provvedimento, si prevede anche che non possano essere rinnovate le licenze in materia di armi per i cittadini apolidi, ma queste ultime potranno giungere alla naturale scadenza, quindi fino al 2028. I cittadini russi e bielorussi interessati dal provvedimento hanno avuto circa un anno per cedere a cittadini estoni le proprie armi, oppure consegnarle alle autorità, dietro un indennizzo corrispondente al valore corrente di mercato per le armi usate.