di Claudio Bigatti - 24 giugno 2019

Concluse le esercitazioni Caex I e Lepre artica

Concluse due importanti esercitazioni dell’esercito italiano che hanno visto vasto dispiegamento di assetti e professionalità.
La Caex I (Complex aviation exercise) 2019 è nata con lo scopo di addestrare e validare il personale di prossimo impiego fuori area e quello di specifici assetti ad alta prontezza operativa come la Jrrf - Joint Rapid Responce Force. Una esercitazione complessa, volta alla pianificazione, organizzazione e condotta di attività tattiche con l’integrazione sinergica delle capacità degli assetti dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) e di quelle di altre componenti specialistiche di Forza Armata e interforze.
L’esercitazione, durata due settimane, ha previsto la costituzione di quattro Task Force (Tf): la Tf “Antares”, la Tf “Altair”, la Tf “ Rigel” e la Tf “Vega”, rispettivamente pilotate dagli omonimi dei reggimenti Aves e implementate da plotoni di fanteria aeromobile del 66° Reggimento “Trieste”, di fanteria paracadutista del 183° Reggimento “Nembo” e 187° Reggimento “Folgore”, da due binomi K9 del Centro veterinario militare, da due team per l’evacuazione medica avanzata (Forward Medevac) del Policlinico Militare “Celio”, da un team “Raven” del 41° Reggimento “Cordenons”, da un team dell’8° Reggimento Guastatori paracadutisti, da un team del 3° Reggimento di Artiglieria terrestre e da montagna e per la prima volta in addestramento, con gli elicotteri, da un plotone proveniente dal Reggimento Lagunari “Serenissima”. In addestramento hanno volato anche aerei Amx del 51° stormo e Tornado del 6° stormo dell’Aeronautica Militare.
La Caex I 2019 ha visto l’impiego di circa 660 militari, 21 elicotteri (Ch-47F e Nh-90) e 1 aereo Uc-228 dell’Aviazione dell’Esercito. Nella foto di apertura, un mitragliere di bordo alla sua M134D su elicottero Uh-90A Tth dell’Aves.
Nel poligono di Monte Bivera (Udine) si è conclusa invece l’esercitazione “Lepre artica” 2019, attività che ha consentito di affinare l’addestramento, condividere e sperimentare le più avanzate tecniche di tiro in condizioni ambientali estreme. Esercitazione che ha visto coniugare il classico addestramento dei reparti alpini con l’approfondimento della conoscenza delle più aggiornate tattiche di impiego e dei sistemi d’arma. Testato il livello addestrativo del personale nel trattamento dei feriti, nelle procedure delle comunicazioni radio e nell’attività di ricognizione e acquisizione obiettivi. Evento addestrativo che ha visto coinvolti oltre ai nuclei tiratori scelti dell’8° Reggimento alpini e della Brigata alpina Julia, anche il personale della Brigata alpina Taurinense, della Brigata paracadutisti Folgore, della Brigata meccanizzata Sassari, del Reggimento lagunari Serenissima e del 5° reggimento Aves Rigel.
Nella foto sotto, un tiratore scelto con il Beretta Arx 200 calibro 7,62x51, impegnato in Helisniping.

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